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E' nato l'Ecolab: laboratorio di analisi ambientali

category italia / svizzera | ambiente | comunicato stampa author Friday April 29, 2011 21:36author by Ecolab Report this post to the editors

L'Ecolab nasce dalle necessità di alcuni coltivatori del Connettivo terra/Terra, associazione che trova in questo centro sociale una delle sedi di contatto e scambio con le realtà cittadine. Necessità che hanno fatto incontrare persone già operanti sul territorio in qualità di tecnici e interessate alle tematiche ecologiche.


Ecolab
laboratorio di analisi ambientali


Prologo

Abbiamo pensato alla possibilità di dare forma ad un gruppo di analisi e movimento sul territorio, abbiamo pensato alla possibilità di divenire sostanza viva per il tessuto urbano.

Abbiamo scelto il CSOA Forte Prenestino per la sua posizione strategica, lo abbiamo scelto per parteciparvi. Felici dell'approvazione da parte dell'Assemblea e di una collocazione all'interno del Centro Sociale, abbiamo ristrutturato un piccolo luogo che funzioni da laboratorio geo-chimico, biologico e geografico... sognando una Geosp(h)era Forte.

Giocando con le parole, pensiamo quel piccolo luogo come una Geosphera, che raccolga le basi scientifiche del nostro pianeta, che sia crocevia di scambio culturale, per una sana gestione delle risorse cosmiche... giocando, pensiamo quel piccolo luogo come Geo-spera, sperando in un cambiamento globale, che rivoluzioni le geografie sociali e valorizzi le diversità. In questa "Era" tecnologica, dove il superfluo fagocita l'essenziale, con omaggio all'Assemblea che ci accoglie, la Geosphera è Forte, dotandosi di strumenti nuovi, elaborati secondo geografie sovversive, per possedere la consapevolezza di sé. Geosperiamo in un orizzonte di lotta galattica verso gli intolleranti, i verticali, i passivi, in non transitivi e i biechi blu.

La storia e il contemporaneo

L'Ecolab nasce dalle necessità di alcuni coltivatori del Connettivo terra/Terra, associazione che trova in questo centro sociale una delle sedi di contatto e scambio con le realtà cittadine. Necessità che hanno fatto incontrare persone già operanti sul territorio in qualità di tecnici e interessate alle tematiche ecologiche. Dopo una fase di valutazione riguardo la realizzazione di un laboratorio di analisi chimiche all'interno di un luogo occupato, condizionati dalle difficoltà economiche da gestire per predisporre un minimo di corredo strumentale per le analisi, abbiamo definito le nostre linee guida principali, determinandoci come un collettivo aperto che, oltre alla realizzazione di analisi autogestite ed indipendenti, si propone di affrontare tematiche legate al territorio, specialmente nel campo socio-geografico. Pensiamo a una produzione cartografica che rappresenti un punto di vista diverso delle realtà cittadine e a una sperimentazione di un punto di vista ideale, alternativo rispetto agli attuali sviluppi urbani. Una cartografia interattiva, volta a esprimere la complessità del rapporto tra individui e territorio, che apra nuovi spazi di azione politica. Così, il laboratorio, oltre ad essere fucina di cartografia alternativa, potrà essere un punto di contatto per i cittadini e contadini che avranno bisogno di consulenze scientifico-tecniche e per studenti e tecnici territoriali che vorranno contribuire al reperimento dei testi necessari a dotare il laboratorio di un'adeguata biblioteca tecnico-scientifica. Sono in programma dei corsi inerenti il Sistema di Informazione Geografica (GIS, in ambiente open source), sulla auto-produzione di cibo vegano (seitan e tofu) e discussione e pratiche di giochi di società alternativi. A partire dalla sperimentazione di quanto proposto, si potrebbe realizzare l'idea che questa struttura orizzontale ed autogestita divenga un punto di riferimento ambientale in senso lato per il nostro territorio e le nostre utopie. Il gruppo è aperto a chiunque sia interessato a partecipare, non necessariamente e solamente tecnic*. Astenersi non perditempo e non trovaspazio.

Epilogo

La ricerca di nuove mappature possibili, a modo di vedere di chi scrive, ammette la possibilità di rigenerazione dell'essere umano, una diminuzione delle entropie psichiche, un contatto caotico e vero con sé stess*... in fondo, l'autogestione è un mezzo, il fine è qualcosa di caldo, fluido, denso e rosso.

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Employees at the Zarfati Garage in Mishur Adumim vote to strike on July 22, 2014. (Photo courtesy of Ma’an workers union)

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