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Fuori dall'Afghanistan

category asia occidentale | imperialismo / guerra | opinione / analisi author Tuesday January 18, 2011 00:44author by MACG - Anarkismoauthor email macg1984 at yahoo dot com dot au Report this post to the editors

E' nell'interesse della classe lavoratrice che l'occupazione imperialista in Afghanistan venga sconfitta. Questo non avverrà ad opera dei Talebani (cosa che, dovesse accadere, creerebbe tuttavia i suoi problemi), ma col ritiro dell'appoggio alla guerra da parte delle classi lavoratrici dei paesi occupanti e con la diffusione di una aperta opposizione alla guerra. [English]
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Fuori dall'Afghanistan


E' nell'interesse della classe lavoratrice che l'occupazione imperialista in Afghanistan venga sconfitta. Questo non avverrà ad opera dei Talebani (cosa che, dovesse accadere, creerebbe tuttavia i suoi problemi), ma col ritiro dell'appoggio alla guerra da parte delle classi lavoratrici dei paesi occupanti e con la diffusione di una aperta opposizione alla guerra.

Nei documenti di Wikileaks vi è molto di più del loro valore spettacolare, dato che vengono svelate le manovre sotterranee delle diplomazie capitaliste. Nel caso dell' Afghanistan, quello che viene fuori è la discrepanza tra ciò che i governi delle potenze occupanti si dicono tra loro e ciò che invece dicono in pubblico. Per farla breve, ci raccontano un mucchio di menzogne.

Per parecchi anni, commentatori esperti e giornalisti di battaglia della stampa capitalistica hanno scritto e parlato della guerra in Afghanistan. Il Presidente Karzai è corrotto e fa il doppio gioco e la sua autorità non va molto oltre Kabul. I governatori regionali sono dei brutali signori della guerra, mercanti di droga ed ideologi reazionari che si distinguono dai Talebani soprattutto per la loro relativa mancanza di disciplina. L'esercito afgano è un'accolita di analfabeti, pieno di simpatizzanti per i Talebani, pronti a disertare una volta che sono stati addestrati ed armati. E la Polizia Nazionale Afgana è anche peggio - un'accozzaglia codarda ed analfabeta che se la fa sotto di fronte alle mera prospettiva di dover affrontare i Talebani.

Questi, naturalmente, sono problemi degli occupanti. I problemi degli occupati, invece, sono alquanto differenti. A parte quei violenti fanatici dei Talebani e quegli altrettanto violenti e ripugnanti signori della guerra, gli occupati devono vedersela con una forza di occupazione la cui violenza è di gran lunga superiore a quella dei Talebani. I bombardamenti aerei che uccidono intere famiglie e militanti Talebani, come se tutti i morti fossero Talebani. I soldati occupanti, ignoranti e boriosi, che entrano nella case ed umiliano i genitori davanti ai loro figli. E le sadiche sentinelle ai posti di blocco che uccidono centinaia di persone, di cui almeno l'80% vengono in seguito identificate come... non-belligeranti.

All'improvviso, i governi di Australia, USA e delle altre potenze occupanti l'Afghanistan hanno iniziato ad emettere tutta una serie di pubbliche dichiarazioni sulla guerra. Stiamo uccidendo importanti capi Talebani. Stiamo eliminando i Talebani da quella provincia, e stiamo conquistando il cuore e la mente degli abitanti in quell'altra provincia. Stiamo addestrando l'esercito e/o la polizia. E stiamo reperendo fondi per la ricostruzione. Ma non vi è nessuna menzione sui crimini connessi all'occupazione o sul regime che lor signori stanno sostenendo.

Però i documenti di Wikileaks mettono a nudo le menzogne. I governi di USA, Australia, ecc., non sono in possesso di informazioni che possano giustificare una storia migliore di quella che raccontano gli analisti di casa. Piuttosto, essi si mostrano pessimisti come i sapientoni che vanno sui giornali, ma vanno avanti perchè ritengono che sarebbe un disastro vero e proprio riconoscere la sconfitta. Perciò essi mentono agli elettori a cui si suppone debbano rispondere, inventandosi vittorie e sbandierando una linea ottimista a cui non credono neanche loro. E le morti continuano, toccando i 2000 morti tra le forze di occupazione e centinaia di migliaia tra gli Afgani uccisi dall'occupazione.

Le menzogne sull'Afghanistan non sono degli errori. Ne è permeata tutta la diplomazia capitalista come pure la politica, poiché l'acquiescenza della classe lavoratrice alla guerra imperialista, all'austerità in patria come alla distruzione dei diritti democratici non potrebbe essere più garantita se le dichiarazioni pubbliche dei governi contenessero sempre la pura e semplice verità. La menzogna è una componente essenziale dell'armamentario della classe capitalista e Wikileaks ha fornito un servizio vitale mostrando proprio quanto sia diffusa e sistematica la disonestà di Stato.

La guerra in Afghanistan è una guerra imperialista. Il popolo afgano, che non è mai stato soggiogato del tutto ad uno Stato centralizzato, non ha nessuna intenzione di farlo proprio ora, e certamente non per un corrotto e doppiogiochista fantoccio degli USA.

Le forze di occupazione dovrebbero andarsene e basta. Senza negoziati, senza condizioni, senza lasciare delle basi - solo fare le valigie ed andarsene. Ora. Certamente il popolo afgano dovrebbe continuare a vedersela con i Talebani ed i signori della guerra di Karzai, ma almeno proprio il nemico meglio armato non ci sarebbe più.

E' nell'interesse della classe lavoratrice che l'occupazione imperialista in Afghanistan venga sconfitta. Questo non avverrà ad opera dei Talebani (cosa che, dovesse accadere, creerebbe tuttavia i suoi problemi), ma col ritiro dell'appoggio alla guerra da parte delle classi lavoratrici dei paesi occupanti e con la diffusione di una aperta opposizione alla guerra.

Gli Stati Uniti, l'Australia e gli altri paesi imperialisti devono essere sconfitti dalle loro classi lavoratrici. Dobbiamo fargli capire che non vinceranno mai le loro sporche guerre.

FUORI DALL'AFGHANISTAN ORA TUTTE LE TRUPPE AMERICANE, AUSTRALIANE E DI TUTTE LE POTENZE IMPERIALISTE!

Melbourne Anarchist Communist Group

AUSTRALIA


Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali


* Articolo tratto dal n°7 di "The Anvil", foglio del Melbourne Anarchist Communist Group, vedi link:

Related Link: http://www.scribd.com/doc/46902029/The-Anvil-No7-Nov-dec-2010
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