user preferences

La lotta eroica di Bil'in e la morte di Jawaher, una palestinese, per mano dell'esercito israeliano

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday January 14, 2011 20:03author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 03.01.11

A Bil'in faceva freddo il 31 dicembre. Pioveva, tirava il vento e l'umidità ci gelava tutti. Circa un migliaio di noi era lì - palestinesi, israeliani ed internazionali - a protestare contro la barriera dell'apartheid nel villaggio. L'esercito israeliano sapeva che stavamo arrivando, per cui ha predisposto dei posti di blocco mobili lungo la strada principale che porta al villaggio. A centinaia abbiamo deviato per le colline e le valli che circondano Bil'in per unirci a coloro che si trovavano già nel villaggio... [English]

Jawaher Abu Rahmah prima di soccombere alla quantità di gas letale durante la protesta del 31 dicembre a Bil
Jawaher Abu Rahmah prima di soccombere alla quantità di gas letale durante la protesta del 31 dicembre a Bil


La lotta eroica di Bil'in e la morte di Jawaher, una donna palestinese per mano dell'esercito israeliano


03.01.11

A Bil'in faceva freddo il 31 dicembre. Pioveva, tirava il vento e l'umidità ci gelava tutti. Circa un migliaio di noi era lì - palestinesi, israeliani ed internazionali - a protestare contro la barriera dell'apartheid nel villaggio. L'esercito israeliano sapeva che stavamo arrivando, per cui ha predisposto dei posti di blocco mobili lungo la strada principale che porta al villaggio. A centinaia abbiamo deviato per le colline e le valli che circondano Bil'in per unirci a coloro che si trovavano già nel villaggio. Quasi tutti abbiamo fatto autostop per aggirare i posti di blocco ed arrivare al villaggio dove con (un po' di) sorpresa abbiamo visto Salam Fayyad [primo ministro dell'ANP e leader del partito della Terva Via - ndt.] Presumibilmente avrà chiesto il permesso di ingresso in anticipo! Il corteo si è mosso quando la Vecchia Guardia aveva finito di posare per i fotografi. Siamo andati avanti per 50 o 60 metri, poi Fayyad si è fermato di colpo, ha dato un po' di strette di mano e si è congedato. Poi nel corteo sono circolate un po' di battute e di risatine.

A metà strada tra il villaggio ed il recinto della separazione, l'Esercito di Liberazione del Popolo Ebraico, pardon l'esercito israeliano, ha iniziato a sparare gas sulla gente e ad usare mezzi di dispersione delle manifestazioni di massa.

Piccoli gruppi organizzati di manifestanti si sono allora sparsi lungo il Muro per cercare di affiggere il comunicato del Comitato Popolare che annunciava l'ultimo giorno del decennio essere anche l'ultimo giorno del muro sulle terre di Bil'in. Un esorbitante numero di soldati israeliani e di poliziotti di confine si è lanciato invano lungo il sentiero del muro all'inseguimento dei manifestati, che armati di cesoie avevano aperto delle brecce nel recinto in 3 punti. In uno di questi i manifestanti sono realmente riusciti a portarsi via un bel pezzo di muro.

Nell'anniversario dell'inizio della rivoluzione palestinese del 1946, Bil'in ha puntato sul muro dell'apartheid e, nonostante le strette misure militari e la chiusura dei 3 ingressi al villaggio.

Video di Haitham Khatib su: http://www.youtube.com/watch?v=V41-HPasqtA
Video di Israel Putermam su: http://www.youtube.com/watch?v=FErDPdMzWjY
Video di David Reeb su: http://www.youtube.com/watch?v=ZLLpdn-0SeY
Video di Haitham Al Khatib della manifestazione del 24/12/10 su http://www.youtube.com/watch?v=DmQEeG8q9c8

Domenica, 26.12.10, a Bil'in, circa 100 persone, cittadini di Bil'in, attivisti internazionali del gruppo francese EuroPalestine, membri dei comitati popolari di Bil'in e Ni'ilin, il Movimento di Resistenza Popolare di An Nabi Salih, come pure i rappresentanti dell'Ufficio Relazioni Internazionali di Fatah - il sig. Jamil Barghouti e Mohammad Shannan - hanno partecipato alle messa a dimora di alberi d'ulivo sui terreni che Israele ha scelto per farci passare il Muro e per assegnarli all'espansione coloniale. L'evento è stato organizzato dal Comitato Popolare contro il Muro del villaggio di Bil'in.

Alle 15:30 i manifestanti hanno portato in corteo gli alberi e gli attrezzi agricoli verso le terre del villaggio tuttora sotto minaccia di confisca. I manifestanti hanno piantato gli alberi nonostante la forte presenza dei militari israeliani. Quando si è cercato di piantare gli alberi vicino al muro, i soldati hanno aperto il fuoco e sparato dozzine di granate di lacrimogeni in mezzo ai manifestanti. Ne è seguita una violenta carica dei soldati contro i manifestanti. Lacrimogeni, granate assordanti, proiettili di gomma sono stati usati allo scopo di intimidire i manifestanti. Parecchie persone che hanno sofferto per le inalazioni di gas sono state soccorse sul campo.

Messa a dimora degli ulivi a Bil'in del 26.12.10:
http://www.youtube.com/watch?v=DmQEeG8q9c8
Video di Haitham Al Khatib: http://www.youtube.com/watch?v=L6uqb9ZuuCY

Settimana di Solidarietà Internazionale con il popolo palestinese di Gerusalemme

Raduno politico mercoledì a Bil'in

Il Comitato Popolare contro il muro ha organizzato un incontro politico questa sera nell'aula comunale del villaggio di Bil'in. Molti attivisti internazionali hanno partecipato alla riunione, specialmente i francesi di EuroPalestine, come pure membri di parecchi comitati popolari della Cisgiordania.

L'assassinio di Jawaher Abu Rahmah

Un compagno ha raccontato: "Gli Israeliani hanno usato due tipi di bombolette di gas. La prima, che si vede nei video, è un proiettile ricoperto di gomma grande quanto un pugno, che inizia a disperdere gas nell'aria, girando senza una direzione precisa prima di cadere per terra, per cui la sua traiettoria è difficilmente prevedibile.

Il secondo tipo di granata è quello più mortale - quello che ha ucciso Bassem Abu Rahmah nel 2009. Viene anche usata liberamente dai giovani superuomini in uniforme. Il 31 dicembre queste granate di acciaio, più grandi del 50% di uno stick deodorante, sono state sparate direttamente sui manifestanti. La loro traiettoria è più o meno uniforme, ma sono più veloci.

E poi il gas. Ebbene "gas lacrimogeno" è un nome riduttivo in questo caso. Invece, è come se un milione di frammenti blu di vetro ti lacerassero gli alveoli e ti tagliassero gli occhi. Non vedi più niente ed ancora di più non riesci a respirare. Dai tuoi occhi escono lacrime acide, ma la sensazione più forte è quella di essere stati bombardati e soffocati. Brancoli nel buio e non connetti più - vuoi solo andartene via. Ogni respiro è come se lacrimasse dentro di te, animali rabbiosi si sono impadroniti dei tuoi muscoli. Vorresti non respirare piuttosto che emettere un respiro angoscioso, secco e carbonizzato. Poi non hai scelta, non riesci a respirare. Ti sforzi di correre e sei sopraffatto dalle vertigini. Sono gli altri che ti aiutano a fuggire.

Ma Jawaher Abu Rahmah non è fuggita. Lei ha protestato, è stata coraggiosa ed incrollabile per ore. Ha rifiutato di arrendersi e per questo è morta. Aveva 36 anni ed è stata uccisa per una manifestazione pacifica di protesta contro il diritto all'autodeterminazione del popolo ebraico in Palestina. Il suo corpo giace nella terra fredda e rossa che hanno divinizzato.

Avevamo scambiato qualche parola di incoraggiamento prima che scattassi quella foto, quando lei era ancora la madre di qualcuno. Se solo avessi saputo quanto stava soffrendo..."

Media:

"Una manifestante di Bil'in in condizioni critiche per inalazione di gas lacrimogeno
Jawaher Abu Rahmah, di 36 anni, è stata ricoverata nell'ospedale di Ramallah dopo aver inalato massicce quantità di gas lacrimogeno sparati contro i manifestanti a Bil'in. Si trova attualmente in condizioni critiche e non risponde alle cure. Un altro manifestante è stato ricoverato dopo essere stato colpito al viso da una granata di gas sparatagli direttamente addosso."

"I dottori dell'ospedale di Ramallah stanno ora cercando di salvare la vita a Jawaher Abu Rahmah, dopo un serio peggioramento delle sue condizioni in serata. Abu Rahmah ha sofferto di forte asfissia durante la manifestazione di oggi a Bil'in a causa della inalazione di gas lacrimogeno ed è stata ricoverata nell'ospedale di Ramallah. La diagnosi è di avvelenamento provocato dalle sostanze che compongono il gas, e non risponde al trattamento. Jawaher Abu Rahmah è la sorella di Bassem Abu Rahmah, che venne ucciso da un proiettili di lacrimogeno ad alta velocità durante una manifestazione a Bil'in il 17 aprile 2009."

Non ce l'ha fatta - Jawaher Abu Rahmah è morta sabato mattina 1 gennaio. Gli Anarchici Contro il Muro sono stati invitati a rendere l'ultimo onore a Jawaher Abu Rahmah.

Abbiamo partecipato ai funerali insieme agli abitanti di Bil'in, ed a molti altri attivisti della Cisgiordania.

Tel Aviv:

Sabato sera circa 500 manifestanti hanno protestato davanti la sede del quartier generale dell'esercito nella base di Kirya a Tel Aviv. La TV canale 10 ha aperto il notiziario sul fatto che l'assassinio di Abu Rahma ha influito sul grande numero dei partecipanti. Otto manifestanti sono stati arrestati, fra cui l'ex-deputato della Knesset Mossi Raz (Meretz), dato che non sono state accettate le condizioni imposte dalla polizia ed alcuni di noi si sono persino seduti sulla strada.

Dopo i primi 8 arresti, la polizia si è fermata per ragioni di pubbliche relazioni ed ha permesso che continuassimo ad occupare la strada. Alcuni manifestanti hanno urlato che "persino nel cuore di Tel Aviv la polizia israeliana tratta i cittadini come nemici, reprimendo la loro libertà di espressione e comportandosi come truppe d'assalto al servizio degli estremisti di destra".

MEDIA --- Sabato notte --- "Anarchici attaccano residenza dell'inviato USA --- La Polizia dice che nell'azione degli anarchici a Herzliya dopo la morte di una manifestante a Bil'in sono stati lanciati lacrimogeni nel cortile dell'ambasciata: 11 sospetti sono stati arrestati ---- Continuano le manifestazioni dopo la morte di Jawaher Abu Rahma durante una marcia contro il muro della separazione a Bil'in in Cisgiordania. ---- 11 anarchici sono stati arrestati domenica mattina a Herzliya in quanto sospettati di aver manifestato davanti all'abitazione dell'ambasciatore USA e di aver lanciato bombolette di lacrimogeno contro l'abitazione.

Gli anarchici sono arrivati all'abitazione del diplomatico USA durante la notte portando manifesti. La polizia dice che i sospetti avevano anche bandiere palestinesi, granate di lacrimogeni [quelle già usate ovviamente - I.S.] e bombolette spray. Secondo i resoconti sulla rete, gli anarchici avrebbero dichiarato di essersi diretti verso l'abitazione dell'ambasciatore James Cunningham allo scopo di protestare contro l'aiuto militare degli USA ad Israele, che viene poi usato contro i palestinesi --- Pare che gli anarchici dicessero lo slogan, "1-2-3-4, basta con l'occupazione. 5-6-7-8, basta con i finanziamenti, basta con l'odio." ---- Alla base dei sospetti il fatto che uno degli anarchici avrebbe lanciato granate a mano [di lacrimogeni già usate - I.S.] verso il cortile della casa e che poi sarebbero fuggiti. E' stata chiamata la polizia di ronda, guidata dal sopraintendente Avi Ohayon, che ha iniziato a rastrellare la zona alla ricerca di sospetti.

Tutti [in realtà la metà - I.S.] i sospettati sono stati presi e portati per l'interrogatorio nella stazione di polizia di Glilot, comandata dal Capo Sopraintendente Nimrod Daniel. Sono stati interrogati e poi fermati per ulteriori investigazioni.

Gli ufficiali di polizia dicono che gli 11 anarchici, tra cui un cittadino tedesco, sono in attesa di comparire davanti al magistrato a Tel Aviv per prolungare il loro arresto."

Sembra che i media israeliani non stiano trattando l'omicidio di Jawaher Abu Rahmah con tanta leggerezza e le notizie che denunciano questa morte sono su tutti i media.


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
Zabalaza no.14 Out Now

Front page

Building autonomy in Turkey and Kurdistan: an interview with Revolutionary Anarchist Action

Socialist Faces In High Places: Syriza’s Fall From Grace And The Elusive Electoral Road

Aportes para un análisis de la Etapa Histórica Actual

From Living Wage to Working Class Counter-power

On the Recent Massacre in Suruç, Turkish Kurdistan

Grèce: Quelles suites à la victoire du «non»?

The Meaning of World War II—An Anarchist View

Bakunin, Malatesta e o Debate da Plataforma

Setting Fire to the Noose

International call for solidarity with the case of Nicolás Neira

1º Congreso de la Federación Anarquista de Rosario (FAR)

María Esther Biscayard de Tello, nuestro homenaje

The party is haunting us again

[Colombia] Declaración Constitutiva de Acción Libertaria Estudiantil

Flora Tristán: precursora del feminismo y de la emancipación proletaria

Bil'in - 10 years of persistent joint struggle

In solidarity with the NO TAV struggle

Wave of arrests in Ireland as state tries to break water charges movement

Não se intimidar, não desmobilizar! Toda nossa solidariedade ao companheiro Vicente!

After the election of Syriza in Greece - Power is not in Parliament

[Chile] Movimiento Estudiantil: ¿En dónde debemos enfocar nuestros esfuerzos?

Je ne suis pas Charlie

México en llamas: raíces y perspectivas de una lucha que avanza y la crisis de un sistema político

Sobre la liberación de prisioneros y el restablecimiento de relaciones diplomáticas, por los gobiernos de Cuba y EE.UU.

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Wed 02 Sep, 22:52

browse text browse image

textPalestina-Israele, la lotta unitaria non armata ha perso il suo carattere entusiastico di novità ma ... 15:42 Wed 02 Sep by Ilan S. 0 comments

Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera. [English]

Bil'in, 10.07.15. Foto: Mohammed Yasin Photography imagePalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria invecchiano... ma la lotta è sempre giovane e ... 15:49 Thu 06 Aug by Ilan S. 0 comments

E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

textPalestina-Israele, il mondo in subbuglio; il vecchio ordine mondiale non sarà più lo stesso; e la lo... 15:42 Fri 24 Jul by Ilan S. 0 comments

L'1 gennaio del 1994 in Chiapas le masse innalzarono la bandiera della ribellione giusto dopo che il mondo capitalista aveva celebrato il suo trionfo sulle rivoluzioni del 20° secolo e si accingeva a lanciare la globalizzazione neoliberista a livello mondiale. Ma la lotta è proseguita con nuove modalità. I sorprendenti sviluppi nella Rojava, in cui le principali potenze imperialiste si trovano a dare sostegno aereo ai Curdi antiautoritari ed anticapitalisti di Siria, sono come uno stormo di passeri che segnano l'arrivo della primavera. In questo imminente cambiamento, si sviluppa il panico delle classi dirigenti sioniste israeliane di fronte alla veloce avanzata della campagna B.D.S.... Non possiamo misurare il contributo di ciascuna lotta al cambiamento, ma sembra che una quota importante spetti alle migliaia di attivisti internazionali che hanno condiviso con noi la lotta unitaria non-armata contro il muro della separazione, contro gli insediamenti e contro l'occupazione. [English]

textPalestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli svilu... 16:03 Wed 17 Jun by Ilan S. 0 comments

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

textPalestina-Israele, sulla lotta unitaria che sostiene la campagna B.D.S. si sta abbattendo recentemen... 16:32 Sun 07 Jun by Ilan S. 0 comments

Le azioni unitarie non-violente - principalmente alcune manifestazioni del venerdì - non sono così impegnative per le forze armate israeliane. Tuttavia, l'attenzione dei media su queste lotte ed ancor di più la partecipazione ad esse di attivisti internazionali che poi rilanciano nei loro paesi la lotta internazionale, sono un fattore reale di preoccupazione per Israele. I controlli ai confini, che riuscivano ad impedire l'ingresso degli attivisti, non sono più tanto efficaci. La classe dirigente israeliana non è ancora nel panico, ma di recente appare molto preoccupata. [English]

textPalestina-Israele, mentre le divergenze all'interno della già sofferente classe dirigente minacciano... 14:22 Wed 03 Jun by Ilan S. 0 comments

La vittoria elettorale che doveva essere la risposta di Netanyahu alla rivolta in seno alla classe dirigente - gravida di minacce di ridimensionamento verso il suo giornale - si è rivelata una sconfitta parziale. Netanyahu dipende ora dall'appoggio del partito del centro-destra e dai partiti ortodossi e sta cercando disperatamente di riconquistare il controllo della situazione. La montante pressione su Israele minaccia di accelerare rapidamente. Ve ne sono le avvisaglie nella minaccia di espellere Israele dalla FIFA e nell'intervento della Corte dell'Aja. E' prossima l'iniziativa della Francia all'interno del consiglio di sicurezza dell'ONU. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria favorisce la campagna B.D.S. intensificando la pressione intern... 17:31 Sun 24 May by Ilan S. 0 comments

La crescente pressione operata dalla campagna B.D.S. non solo preoccupa la classe dirigente israeliana, ma ne ha già provocato una spaccatura. Che si era manifestata nelle dimissioni del governo di Netaniahu e nell'indizione di nuove elezioni. L'esito è stato persino peggiore per lui. Ha perso la maggioranza all'interno della destra. Il suo 61% (contro il 59%) è stato ottenuto solo coalizzandosi con il centro-destra di Kakhlon che aveva già bloccato le mosse della destra tradizionale e di alcune tendenze di neoliberismo radicale. Un nuovo equilibrio di potere all'interno della classe dirigente israeliana potrebbe portare nel futuro immediato ad una coalizione con il partito di pseudo-sinistra della lista sionista o addirittura ad una diversa coalizione senza Netaniahu o persino senza il partito Licud. In questo contesto proseguono gli sgomberi di palestinesi - sia in Israele che in Cisgiordania. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria in tempi turbolenti di frammentazione della classe dirigente si... 16:27 Thu 26 Mar by Ilan S. 0 comments

La saldatura tra le classi dirigenti sioniste e capitaliste che era iniziata nel 1948, è controllata dal 2010 dai magnati dell'economia. Quel neoliberismo "così vincente" è stato sfidato dalla lotta sociale, dai conflitti all'interno della stessa classe dirigente capitalista e minacciato dalla pressione internazionale che mina il potere calante del vecchio ordine da quando la destra ha perso la maggioranza assoluta nel parlamento a causa ora dell'opposizione sionista più moderata (Kachlon). Non è certo quanto velocemente l'arretramento della corrente neoliberista insieme alla sconfitta dei magnati e combinata con la pressione internazionale porteranno ad un arretramento anche del progetto di espansione sionista che espelle i Palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, anno decisivo per la lotta unitaria 18:15 Sun 22 Mar by Ilan S. 0 comments

La pur minima pressione delle potenze imperialiste su Israele affinché attenui la sua morsa sui Palestinesi delle aree occupate nel 1967 sta dando i suoi risultati (più in Cisgiordania che nel ghetto di Gaza). Infatti Israele sta dando lavoro ai circa 100.000 Palestinesi dei territori occupati. La maggior parte dei posti di blocco sono stati rimossi. La rivolta dei Palestinesi in Cisgiordania prosegue solo grazie ai canali di una piccola minoranza di attivisti che tengono vive lotte sia unitarie che separate durante il weekend. [English]

textPalestina-Israele, 10 anni di lotta unitaria a Bil'in contro i coloni, contro il muro/recinzione del... 00:21 Sat 21 Feb by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria dei comitati popolari dei villaggi e degli israeliani di "Anarchici contro il muro" è iniziata circa 12 anni fa nel campo di Mas'ha. Le lotte unitarie si sono sviluppate in vari villaggi con successo alterno, ma solo la lotta del villaggio di Bil'in si è fatta persistente anno dopo anno tenendo alta la bandiera della lotta popolare non-armata e diventando il punto di riferimento per l'attenzione e l'ispirazione dei Palestinesi di tutta di Cisgiordania e di migliaia di attivisti internazionali che si sono uniti a noi per brevi periodi (alcuni anche più a lungo) diffondendo le notizie e la lotta una volta tornati a casa. Anche alcune migliaia di attivisti della variegata sinistra radicale israeliana sono stati a Bil'in almeno una volta aiutandoci ad impedire l'emarginazione della resistenza popolare palestinese. [English]

more >>

imageBil'in - 10 anni di lotta unitaria e persistente Mar 05 by Ilan Shalif 0 comments

Gli abitanti del villaggio palestinese di Bil'in lottano da 10 anni contro la costruzione del muro della separazione ed il conseguente esproprio delle loro terre. E' stata da subito una lotta non-violenta, portata avanti insieme ad attivisti ebreo-israeliani ed internazionali, che ha influenzato dozzine di altre lotte similari in tutta la Cisgiordania. In questo contributo, l'anarchico israeliano Ilan Shalif spiega qual è il significato della resistenza di Bil'in e vi ripercorre la sua esperienza personale. [English]

textRojava: Fantasie e realtà Nov 08 by Zafer Onat 0 comments

La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
[English]
[Français]

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

more >>

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

© 2005-2015 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]