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La lotta eroica di Bil'in e la morte di Jawaher, una palestinese, per mano dell'esercito israeliano

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday January 14, 2011 20:03author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 03.01.11

A Bil'in faceva freddo il 31 dicembre. Pioveva, tirava il vento e l'umidità ci gelava tutti. Circa un migliaio di noi era lì - palestinesi, israeliani ed internazionali - a protestare contro la barriera dell'apartheid nel villaggio. L'esercito israeliano sapeva che stavamo arrivando, per cui ha predisposto dei posti di blocco mobili lungo la strada principale che porta al villaggio. A centinaia abbiamo deviato per le colline e le valli che circondano Bil'in per unirci a coloro che si trovavano già nel villaggio... [English]

Jawaher Abu Rahmah prima di soccombere alla quantità di gas letale durante la protesta del 31 dicembre a Bil
Jawaher Abu Rahmah prima di soccombere alla quantità di gas letale durante la protesta del 31 dicembre a Bil


La lotta eroica di Bil'in e la morte di Jawaher, una donna palestinese per mano dell'esercito israeliano


03.01.11

A Bil'in faceva freddo il 31 dicembre. Pioveva, tirava il vento e l'umidità ci gelava tutti. Circa un migliaio di noi era lì - palestinesi, israeliani ed internazionali - a protestare contro la barriera dell'apartheid nel villaggio. L'esercito israeliano sapeva che stavamo arrivando, per cui ha predisposto dei posti di blocco mobili lungo la strada principale che porta al villaggio. A centinaia abbiamo deviato per le colline e le valli che circondano Bil'in per unirci a coloro che si trovavano già nel villaggio. Quasi tutti abbiamo fatto autostop per aggirare i posti di blocco ed arrivare al villaggio dove con (un po' di) sorpresa abbiamo visto Salam Fayyad [primo ministro dell'ANP e leader del partito della Terva Via - ndt.] Presumibilmente avrà chiesto il permesso di ingresso in anticipo! Il corteo si è mosso quando la Vecchia Guardia aveva finito di posare per i fotografi. Siamo andati avanti per 50 o 60 metri, poi Fayyad si è fermato di colpo, ha dato un po' di strette di mano e si è congedato. Poi nel corteo sono circolate un po' di battute e di risatine.

A metà strada tra il villaggio ed il recinto della separazione, l'Esercito di Liberazione del Popolo Ebraico, pardon l'esercito israeliano, ha iniziato a sparare gas sulla gente e ad usare mezzi di dispersione delle manifestazioni di massa.

Piccoli gruppi organizzati di manifestanti si sono allora sparsi lungo il Muro per cercare di affiggere il comunicato del Comitato Popolare che annunciava l'ultimo giorno del decennio essere anche l'ultimo giorno del muro sulle terre di Bil'in. Un esorbitante numero di soldati israeliani e di poliziotti di confine si è lanciato invano lungo il sentiero del muro all'inseguimento dei manifestati, che armati di cesoie avevano aperto delle brecce nel recinto in 3 punti. In uno di questi i manifestanti sono realmente riusciti a portarsi via un bel pezzo di muro.

Nell'anniversario dell'inizio della rivoluzione palestinese del 1946, Bil'in ha puntato sul muro dell'apartheid e, nonostante le strette misure militari e la chiusura dei 3 ingressi al villaggio.

Video di Haitham Khatib su: http://www.youtube.com/watch?v=V41-HPasqtA
Video di Israel Putermam su: http://www.youtube.com/watch?v=FErDPdMzWjY
Video di David Reeb su: http://www.youtube.com/watch?v=ZLLpdn-0SeY
Video di Haitham Al Khatib della manifestazione del 24/12/10 su http://www.youtube.com/watch?v=DmQEeG8q9c8

Domenica, 26.12.10, a Bil'in, circa 100 persone, cittadini di Bil'in, attivisti internazionali del gruppo francese EuroPalestine, membri dei comitati popolari di Bil'in e Ni'ilin, il Movimento di Resistenza Popolare di An Nabi Salih, come pure i rappresentanti dell'Ufficio Relazioni Internazionali di Fatah - il sig. Jamil Barghouti e Mohammad Shannan - hanno partecipato alle messa a dimora di alberi d'ulivo sui terreni che Israele ha scelto per farci passare il Muro e per assegnarli all'espansione coloniale. L'evento è stato organizzato dal Comitato Popolare contro il Muro del villaggio di Bil'in.

Alle 15:30 i manifestanti hanno portato in corteo gli alberi e gli attrezzi agricoli verso le terre del villaggio tuttora sotto minaccia di confisca. I manifestanti hanno piantato gli alberi nonostante la forte presenza dei militari israeliani. Quando si è cercato di piantare gli alberi vicino al muro, i soldati hanno aperto il fuoco e sparato dozzine di granate di lacrimogeni in mezzo ai manifestanti. Ne è seguita una violenta carica dei soldati contro i manifestanti. Lacrimogeni, granate assordanti, proiettili di gomma sono stati usati allo scopo di intimidire i manifestanti. Parecchie persone che hanno sofferto per le inalazioni di gas sono state soccorse sul campo.

Messa a dimora degli ulivi a Bil'in del 26.12.10:
http://www.youtube.com/watch?v=DmQEeG8q9c8
Video di Haitham Al Khatib: http://www.youtube.com/watch?v=L6uqb9ZuuCY

Settimana di Solidarietà Internazionale con il popolo palestinese di Gerusalemme

Raduno politico mercoledì a Bil'in

Il Comitato Popolare contro il muro ha organizzato un incontro politico questa sera nell'aula comunale del villaggio di Bil'in. Molti attivisti internazionali hanno partecipato alla riunione, specialmente i francesi di EuroPalestine, come pure membri di parecchi comitati popolari della Cisgiordania.

L'assassinio di Jawaher Abu Rahmah

Un compagno ha raccontato: "Gli Israeliani hanno usato due tipi di bombolette di gas. La prima, che si vede nei video, è un proiettile ricoperto di gomma grande quanto un pugno, che inizia a disperdere gas nell'aria, girando senza una direzione precisa prima di cadere per terra, per cui la sua traiettoria è difficilmente prevedibile.

Il secondo tipo di granata è quello più mortale - quello che ha ucciso Bassem Abu Rahmah nel 2009. Viene anche usata liberamente dai giovani superuomini in uniforme. Il 31 dicembre queste granate di acciaio, più grandi del 50% di uno stick deodorante, sono state sparate direttamente sui manifestanti. La loro traiettoria è più o meno uniforme, ma sono più veloci.

E poi il gas. Ebbene "gas lacrimogeno" è un nome riduttivo in questo caso. Invece, è come se un milione di frammenti blu di vetro ti lacerassero gli alveoli e ti tagliassero gli occhi. Non vedi più niente ed ancora di più non riesci a respirare. Dai tuoi occhi escono lacrime acide, ma la sensazione più forte è quella di essere stati bombardati e soffocati. Brancoli nel buio e non connetti più - vuoi solo andartene via. Ogni respiro è come se lacrimasse dentro di te, animali rabbiosi si sono impadroniti dei tuoi muscoli. Vorresti non respirare piuttosto che emettere un respiro angoscioso, secco e carbonizzato. Poi non hai scelta, non riesci a respirare. Ti sforzi di correre e sei sopraffatto dalle vertigini. Sono gli altri che ti aiutano a fuggire.

Ma Jawaher Abu Rahmah non è fuggita. Lei ha protestato, è stata coraggiosa ed incrollabile per ore. Ha rifiutato di arrendersi e per questo è morta. Aveva 36 anni ed è stata uccisa per una manifestazione pacifica di protesta contro il diritto all'autodeterminazione del popolo ebraico in Palestina. Il suo corpo giace nella terra fredda e rossa che hanno divinizzato.

Avevamo scambiato qualche parola di incoraggiamento prima che scattassi quella foto, quando lei era ancora la madre di qualcuno. Se solo avessi saputo quanto stava soffrendo..."

Media:

"Una manifestante di Bil'in in condizioni critiche per inalazione di gas lacrimogeno
Jawaher Abu Rahmah, di 36 anni, è stata ricoverata nell'ospedale di Ramallah dopo aver inalato massicce quantità di gas lacrimogeno sparati contro i manifestanti a Bil'in. Si trova attualmente in condizioni critiche e non risponde alle cure. Un altro manifestante è stato ricoverato dopo essere stato colpito al viso da una granata di gas sparatagli direttamente addosso."

"I dottori dell'ospedale di Ramallah stanno ora cercando di salvare la vita a Jawaher Abu Rahmah, dopo un serio peggioramento delle sue condizioni in serata. Abu Rahmah ha sofferto di forte asfissia durante la manifestazione di oggi a Bil'in a causa della inalazione di gas lacrimogeno ed è stata ricoverata nell'ospedale di Ramallah. La diagnosi è di avvelenamento provocato dalle sostanze che compongono il gas, e non risponde al trattamento. Jawaher Abu Rahmah è la sorella di Bassem Abu Rahmah, che venne ucciso da un proiettili di lacrimogeno ad alta velocità durante una manifestazione a Bil'in il 17 aprile 2009."

Non ce l'ha fatta - Jawaher Abu Rahmah è morta sabato mattina 1 gennaio. Gli Anarchici Contro il Muro sono stati invitati a rendere l'ultimo onore a Jawaher Abu Rahmah.

Abbiamo partecipato ai funerali insieme agli abitanti di Bil'in, ed a molti altri attivisti della Cisgiordania.

Tel Aviv:

Sabato sera circa 500 manifestanti hanno protestato davanti la sede del quartier generale dell'esercito nella base di Kirya a Tel Aviv. La TV canale 10 ha aperto il notiziario sul fatto che l'assassinio di Abu Rahma ha influito sul grande numero dei partecipanti. Otto manifestanti sono stati arrestati, fra cui l'ex-deputato della Knesset Mossi Raz (Meretz), dato che non sono state accettate le condizioni imposte dalla polizia ed alcuni di noi si sono persino seduti sulla strada.

Dopo i primi 8 arresti, la polizia si è fermata per ragioni di pubbliche relazioni ed ha permesso che continuassimo ad occupare la strada. Alcuni manifestanti hanno urlato che "persino nel cuore di Tel Aviv la polizia israeliana tratta i cittadini come nemici, reprimendo la loro libertà di espressione e comportandosi come truppe d'assalto al servizio degli estremisti di destra".

MEDIA --- Sabato notte --- "Anarchici attaccano residenza dell'inviato USA --- La Polizia dice che nell'azione degli anarchici a Herzliya dopo la morte di una manifestante a Bil'in sono stati lanciati lacrimogeni nel cortile dell'ambasciata: 11 sospetti sono stati arrestati ---- Continuano le manifestazioni dopo la morte di Jawaher Abu Rahma durante una marcia contro il muro della separazione a Bil'in in Cisgiordania. ---- 11 anarchici sono stati arrestati domenica mattina a Herzliya in quanto sospettati di aver manifestato davanti all'abitazione dell'ambasciatore USA e di aver lanciato bombolette di lacrimogeno contro l'abitazione.

Gli anarchici sono arrivati all'abitazione del diplomatico USA durante la notte portando manifesti. La polizia dice che i sospetti avevano anche bandiere palestinesi, granate di lacrimogeni [quelle già usate ovviamente - I.S.] e bombolette spray. Secondo i resoconti sulla rete, gli anarchici avrebbero dichiarato di essersi diretti verso l'abitazione dell'ambasciatore James Cunningham allo scopo di protestare contro l'aiuto militare degli USA ad Israele, che viene poi usato contro i palestinesi --- Pare che gli anarchici dicessero lo slogan, "1-2-3-4, basta con l'occupazione. 5-6-7-8, basta con i finanziamenti, basta con l'odio." ---- Alla base dei sospetti il fatto che uno degli anarchici avrebbe lanciato granate a mano [di lacrimogeni già usate - I.S.] verso il cortile della casa e che poi sarebbero fuggiti. E' stata chiamata la polizia di ronda, guidata dal sopraintendente Avi Ohayon, che ha iniziato a rastrellare la zona alla ricerca di sospetti.

Tutti [in realtà la metà - I.S.] i sospettati sono stati presi e portati per l'interrogatorio nella stazione di polizia di Glilot, comandata dal Capo Sopraintendente Nimrod Daniel. Sono stati interrogati e poi fermati per ulteriori investigazioni.

Gli ufficiali di polizia dicono che gli 11 anarchici, tra cui un cittadino tedesco, sono in attesa di comparire davanti al magistrato a Tel Aviv per prolungare il loro arresto."

Sembra che i media israeliani non stiano trattando l'omicidio di Jawaher Abu Rahmah con tanta leggerezza e le notizie che denunciano questa morte sono su tutti i media.


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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Employees at the Zarfati Garage in Mishur Adumim vote to strike on July 22, 2014. (Photo courtesy of Ma’an workers union)

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