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[Spagna] La CGT condanna lo stato di emergenza decretato dal Consiglio dei ministri

category iberia | lotte sindacali | comunicato stampa author Monday December 06, 2010 17:17author by Confederación General del Trabajo - CGT Report this post to the editors

COMUNICATO DELLA CGT

La CGT condanna assolutamente lo stato di emergenza decretato dal governo, che rappresenta la sospensione, praticamente, dei diritti costituzionali e, peggio ancora, che applica questo stato di emergenza a motivo di una vertenza sindacale. [Castellano]
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LA CGT CONDANNA LO STATO DI EMERGENZA DECRETATO DA PARTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI


Il governo è l'unico responsabile della chiusura dello spazio aereo spagnolo e il vero problema è che sta vendendo il nostro paese ai datori di lavoro.

La CGT condanna assolutamente lo stato di emergenza decretato dal governo, che rappresenta la sospensione, praticamente, dei diritti costituzionali e, peggio ancora, che applica questo stato di emergenza a motivo di una vertenza sindacale. Questo è un precedente molto grave, in quanto, d’ora in poi, potremmo essere testimoni della sospensione del diritto di sciopero in tutta l'industria dove i lavoratori hanno la capacità e la forza per difendere i diritti collettivi. Lo stato di emergenza è stato imposto, prima d’ora, in uno stato “democratico” solo dal presidente repubblicano Reagan, per reprimere i diritti legittimi dei lavoratori americani.

La CGT denuncia l'atteggiamento autoritario con cui il governo sta operando per varare con decreto legge uno Stato di Emergenza, ossia la mobilitazione dei controllori di volo mediante l’applicazione del codice militare, e un decreto di militarizzazione dello spazio aereo spagnolo, non potendo risolvere i problemi in modo democratico e non essendo in grado di invertire la deriva neoliberista che sta causando il più grande attacco conosciuto nel recente periodo democratico contro il lavoro e i diritti sociali dei lavoratori, delle lavoratrici e delle classi popolari.

Per la CGT è inaccettabile che il governo Zapatero sia ricorso all'esercito, nel 2010, per affrontare i problemi sociali che esso stesso ha causato, in quanto unico responsabile della violazione del contratto collettivo, dello stravolgimento degli orari di lavoro e per ridurre, a colpi di decreto, i diritti del lavoro dimostrando la sua totale inettitudine nel modo di affrontare i problemi. Il governo non può continuare ad agire sulla base di ordini esecutivi bypassando il diritto alla contrattazione collettiva e i diritti lavorativi e sociali, dimostrando disprezzo assoluto delle regole della democrazia e per spingere i lavoratori in situazioni estreme, con un modo di agire autoritario, militarista e selvaggio.

Il problema di fondo è che il governo ha deciso di vendere AENA per fare cassa e per continuare a pagare il debito che abbiamo contratto come paese per aver regalato miliardi di euro alle banche. La privatizzazione di AENA significa abbandonare al loro destino più di 12.000 lavoratori. AENA è una società pubblica, molto redditizia e produttiva, da consegnare su un piatto d’oro agli imprenditori compari del governo per farne un ennesimo affare.

Il governo sta vendendo il patrimonio pubblico senza alcun scrupolo, sta vendendo a prezzi stracciati ad amici e a potenti uomini d'affari, che vogliono solo ricavarne profitto.

Il governo non può continuare a provocare la maggior parte dei lavoratori, come è già avvenuto nelle Ferrovie o nella Metropolitana, con la richiesta di servizi minimi dell’85%, e supporre che non causerà alcuna reazione sociale, non può continuare oltre a saccheggiare questo paese.

Il governo sta oltrepassando tutte le linee di guardia di qualsiasi democrazia, agendo con mano di ferro per imporre le sue opinioni, ignorando e negando tutti i diritti dei lavoratori.

I lavoratori sono stanchi di pagare la crisi del capitalismo, sono stanchi di essere derubati come popolo, sono stanchi di subire questo sistema sociale che pensa solo agli interessi dei mercati, sono stanchi che tutte le imprese e i servizi pubblici siano oggetto di privatizzazione e di speculazione.

La rivolta sociale dei lavoratori è l'unica risposta alla violenza dello Stato e dei datori di lavoro. Lo sciopero è legittimo e non deve subire alcun tentativo di addomesticamento; le lotte sono legittime quando i datori di lavoro e lo Stato violano le loro stesse norme. La CGT difenderà e sosterrà fino alla fine la lotta dei lavoratori della AENA.

Allo stesso modo, la CGT solidarizza con i cittadini che subiscono in modo diretto il disagio creato in occasione della chiusura dello spazio aereo, e ne ritiene responsabile il governo che offende le lavoratrici e i lavoratori con decreti leggi che cercano di regolare in modo dittatoriale le loro condizioni di lavoro.

La CGT esige che il governo inverta la sua politica anti-sociale e che, concretamente, non continui nelle sue decisioni di privatizzazione di AENA e ascolti, invece, i suoi lavoratori.

Per la ripartizione del lavoro e della ricchezza! Per un nuovo Sciopero Generale!

SECRETARIADO PERMANENTE DEL COMITÉ CONFEDERAL DE CGT

Traduzione a cura di Roberto Meneghini per l'Ufficio Relazioni Internazionali della FdCA

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