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Le Giornate Libertarie 2010 a S. Polo d'Enza

category italia / svizzera | movimento anarchico | cronaca author Tuesday July 13, 2010 22:06author by mm - FdCA - Reggio Emilia Report this post to the editors

Resoconto dell'evento

Le Giornate Libertarie, svoltesi a San Polo d'Enza (RE) il 3 e 4 luglio 2010, hanno avuto un discreto successo sia nella presenza ai dibattiti, sia nella partecipazione alla cena, al pranzo e agli intrattenimenti musicali.


Le Giornate Libertarie 2010 a S. Polo d'Enza


Le Giornate Libertarie, svoltesi a San Polo d'Enza (RE) il 3 e 4 luglio 2010, hanno avuto un discreto successo sia nella presenza ai dibattiti, sia nella partecipazione alla cena, al pranzo e agli intrattenimenti musicali.

Nonostante il caldo torrido i dibattiti sono stati seguiti attentamente da un buon numero di compagni/e. Sabato 3, il dibattito vedeva i compagni protagonisti delle giornale del 7 luglio di 50 anni fa recuperare la memoria storico di una opposizione di base determinata a contrapporsi ad una svolta autoritaria (governo Tambroni) e, nonostante la durissima repressione e i morti, riuscire a contrastare e a far cadere un governo reazionario.

Ugualmente seguito quello della domenica, una presentazione del libro di Luigi Fabbri "La controrivoluzione preventiva" (Ed. ZIC) del 1921, una microfisica della formazione del fascismo e dello squadrismo scritta in stretta contemporanità. I curatori del Nodo antifascista di Bologna hanno descritto le motivazione di attualità che hanno reso necessario il recupero di un testo storico, perché il contrasto alle formazioni neo-fasciste Casa Pound e Forza Nuova, ai loro tentativi di insinuarsi nelle aree giovanili deve essere fatto sia in modo militante, ma senza dimenticare il contrasto politico/ideologico e culturale. Ma la controrivoluzione preventiva, se in Italia ha avuto nel passato le caratteristiche del fascismo, è una caratteristica che vede la classe dominante modificare i rapporti sociali e le costituzioni formali per perpetuare il proprio potere di classe nei momenti di difficoltà economica, anticipando la nascita di movimenti di opposizione o per impedire la loro radicalità. In questo contesto l'intervento degli anarchici (con un programma di classe) deve saper cogniugare le iniziative di una fase difensiva in un progetto alternativo e di fuoriuscita dagli odierni rapporti capitalistici. In questo senso la necessità di confronti, momenti comuni dell'area libertaria che non neghi le diversità, ma sappia cogliere i molti punti di contatto per attività comuni dentro lo scontro sociale.

La cucina - con Rita e giovani compagni - è stata meravigliosa, nonostante che il non allenamento abbia prototto alcuni disguidi, ma cucinare o grigliare a certe temperature è particolarmente "coraggioso". La presenza alla cena è stata ottima, anche se inferiore agli altri anni, forse il caldo, forse i soldi... Ma si è ridotta l'età dei partecipanti, molti sui 25/30 anni, compagni antifascisti, delegati sindacali, giovani di Rifondazione con cui abbiamo rapporti di collaborazione. Visti anche molti bimbi. Infine anche la stampa locale ha dato un discreto spazio all'iniziativa, pubblicizzando l'evento.

Ringraziamo i compagni di Fano e di Cremona per il sostegno attivo, ma anche i compagni di Bologna che hanno accettato di venire a presentare il libro in un caldo torrido.

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