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Un'altra analisi su Berlusconi (ma non la solita)

category italia / svizzera | vari | altra stampa libertaria author martedì aprile 13, 2010 00:39author by Giandecaro Segnalare questo messaggio alla redazione

Un'anomalia tutta italiana?

...Un'anomalia inaccettabile, qualcosa di aberrante che noi italiani, non si sa perche', continuiamo ad accettare passivamente. Il che e' vero, ma fin dove arriva la differenza fra cio' che e' avviene in Italia e cio' che avviene nel resto dell'occidente? Cioe', qual e' nello specifico questa anomalia?

Su Berlusconi è stato ormai detto tutto e il contrario di tutto e non solo in Italia. E' un personaggio famosissimo anche all'estero dove nessuno pare voglia perdere l'occasione di parlarne quando incontra un italiano chiedendo delucidazioni su questa figura assurda, grottesca, questa completa anomalia che si è creata chissà come e perché. Un'anomalia inaccettabile, qualcosa di aberrante che noi italiani, non si sa perché, continuiamo ad accettare passivamente. Il che è vero, ma fin dove arriva la differenza fra ciò che è avviene in Italia e ciò che avviene nel resto dell'occidente? Cioè, qual è nello specifico questa anomalia?

Ma come! Risponderanno in molti, ma come? E' il fatto che l'uomo più ricco è anche il primo ministro ed è anche il proprietario dei principali mezzi d'informazione e così via... E nelle altre nazioni “illuminate” invece? Certo, negli Stati Uniti o in Inghilterra il presidente non si sognerebbe mai, ad esempio, di chiamare a destra e manca vari burocrati e lecchini per mettere a tacere un programma tv scomodo. Ma è anche vero che probabilmente nessun programma tv con una grande audience da quelle parti si sognerebbe di criticare seriamente il presidente! A meno che il presidente non faccia qualcosa di non apprezzato da una parte della classe abbiente come ad esempio la recente riforma sanitaria negli USA. E in quel caso nascono dibattiti reali e la libertà d'informazione torna sovrana e sventolata ai 4 venti. E questo perché anche lì i mezzi d'informazione non sono certo in mano al “popolo sovrano”, anzi.

L'”anomalia” italiana non è tanto che il sistema “democratico”, quasi incidentalmente, è caduto in una situazione palesemente antidemocratica ma piuttosto il fatto che la reale struttura di questo tipo di sistema è stata messa a nudo, è trasparente, svelata. Ecco forse perché persino una buona parte della comunità finanziaria internazionale ce l'ha con lui, o almeno non è così accondiscendente come con tanti altri uomini di successo ipercapitalisti. Ed ecco forse il motivo di tanta aggressività contro di lui di un giornale come l'Economist, invece del solito lecchinaggio e glorificazione di un ricco “self-made”. Perché tramite lui appare evidente il gioco che sta dietro alle nostre tanto decantate democrazie occidentali, ai nostri divini sistemi parlamentari e cioè il fatto che sono semplicemente una farsa. Ma se nelle altre “democrazie” i burattinai ricchi sono dietro le quinte a muovere i fili della politica, in Italia l'uomo ricco e potente è voluto salire direttamente sul palchetto (e vista la sua altezza fisica e morale non gli è risultato certo difficile) svelandone il vero meccanismo.

Un meccanismo perverso dove chi ha soldi può farne sempre di più e chi non ne ha sempre di meno. E chi ha soldi può comprare tv e giornali e bombardare la popolazione con la propria folle ideologia, e non c'è bisogno di rimbecillire tutti, basta un 51%. Un meccanismo dove il potere economico si proietta totalmente su quello politico, creando leggi e privilegi sempre più favorevoli ai ricchi e sempre meno per il resto della popolazione. E dove, di riflesso, le nazioni più ricche possono strangolare impunemente quelle più povere con ricatti economici e bombe.

Ora, che sia una sola persona a fare questo o un'intera lobby non credo faccia molta differenza.

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