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Wednesday March 17, 2010 19:05 by Ilan S. - Anarchists Against the Wall - Matzpen - A-Infos Tel Aviv
![]() Nonostante le provocazioni delle forze di Stato, la lotta si allarga. Oltre alle manifestazioni che si tengono "regolarmente" a Bil'in, Nabi Saleh, Ni'ilin, Ma'sara, e Sheikh Jarrah, ora entra nell'elenco settimanale anche il villaggio di Beit Omar. Il villaggio di Beit Jalla, che negli ultimi tempi è stato più defilato, ha ospitato una riunione regionale in settimana. A Giaffa (annessa a Tel Aviv) c'è stato un altro sabato di lotta unitaria, questa volta contro il crescere della repressione poliziesca contro i cittadini palestinesi. Durante la settimana abbiamo dato sostegno ad azioni davanti a tribunali e carceri in solidarietà con attivisti israeliani (contestando un verdetto di condanna ad un mese di carcere per un presunto assalto ai gendarmi nel corso di un'azione unitaria) e con cittadini di Bil'in detenuti nel campo ci concentramento di Ofer per una presunta incitazione alla raccolta di armi dell'esercito (con riferimento alle granate sparate contro di noi nelle manifestazioni). [English] La lotta unitaria popolare
si allarga e preoccupa le autorità israeliane
Nonostante le provocazioni delle forze di Stato, la lotta si allarga. Oltre alle manifestazioni che si tengono "regolarmente" a Bil'in, Nabi Saleh, Ni'ilin, Ma'sara, e Sheikh Jarrah, ora entra nell'elenco settimanale anche il villaggio di Beit Omar. Il villaggio di Beit Jalla, che negli ultimi tempi è stato più defilato, ha ospitato una riunione regionale in settimana. A Giaffa (annessa a Tel Aviv) c'è stato un altro sabato di lotta unitaria, questa volta contro il crescere della repressione poliziesca contro i cittadini palestinesi. Durante la settimana abbiamo dato sostegno ad azioni davanti a tribunali e carceri in solidarietà con attivisti israeliani (contestando un verdetto di condanna ad un mese di carcere per un presunto assalto ai gendarmi nel corso di un'azione unitaria) e con cittadini di Bil'in detenuti nel campo ci concentramento di Ofer per una presunta incitazione alla raccolta di armi dell'esercito (con riferimento alle granate sparate contro di noi nelle manifestazioni). BEIT JALLA La prima settimana di Marzo - manifestazione settimanale e altro La mattina presto del 2 marzo 2010, i bulldozer israeliani hanno iniziato a sradicare ulivi centenari nel giardino di una famiglia palestinese nella città di Beit Jalla, a nord-ovest di Betlemme, allo scopo di fare spazio per la costruzione di un'altra sezione del Muro dell'Apartheid. Mercoledì mattina, la famiglia, che aveva già perso una porzione significativa delle sue terre al tempo in cui Israele le requisì per costruire il "passante" 60 che collega gli insediamenti coloniali illegali come tutto il resto, ha trovato che il piccolo giardino per i giochi dei bambini era stato distrutto e 3 ulivi di fronte alla casa espiantati. Una croce rossa era stata segnata a due metri dalla porta di casa per indicare il punto dove sarebbe passato il muro. Gli ulivi restanti erano stati segnati di giallo per indicare il loro sradicamento l'indomani. Altri segni sugli altri alberi e per terra annunciavano che presto la famiglia potrebbe perdere tutto il resto, compresa la vista sul giardino-giochi devastato, per vivere con la porta di casa immediatamente di fronte al massiccio Muro di cemento grezzo. Tra il 2 ed il 3 marzo, i bulldozer hanno sradicato 70 ulivi dalle terre della famiglia e dei vicini, creando rapidamente il fatto compiuto prima che gli avvocati potessero contestare l'ordinanza più recente, tra le tante ordinanze confusionarie, con cui si punta a "legalizzare" il furto della terra dei palestinesi in nome della legge israeliana. Secondo i più recenti piani israeliani, questa sezione del Muro si porterà via altri 28,9 ettari di terra di proprietà di 35 famiglie palestinesi. Il 3 marzo, il Comitato Popolare di al-Ma’sara ed il Trust per la Terra Santa di Betlemme hanno mobilitato un gruppo di attivisti palestinesi, internazionali ed israeliani per cercare di fermare fisicamente il lavoro dei bulldozers.
Beit Jalla, 4 marzo 2010:
Report: Sotto, il report di Shai sull'azione di ieri contro la ripresa dei lavori per la costruzione del muro sulle terre di 35 famiglie della città palestinese di Beit Jalla. Una volta finito, il muro circonderà 28,9 ettari di terra di proprietà delle famiglie della municipalità di Beit Jalla. Oggi è il secondo giorno di lavoro dei bulldozer israeliani che sradicano ulivi per tracciare il percorso del Muro. I lavori sono iniziati il giorno dopo che l'ingiunzione era stata comunicata alle famiglie, senza rispettare i 40 giorni di tempo, che secondo gli avvocati, sono previsti per poter fare ricorso. Per altre informazioni, compresa l'azione del 4 marzo, chiamare Mahmoud or Mar. Le foto dell'azione di oggi sono su http://www.flickr.com/photos/activestills (cliccare sul'opzione info per vedere le didascalie). http://www.youtube.com/v/Uss76bDKimw BEIT OMAR Manifestazione settimanale a Beit Omar contro l'occupazione ed il muro dell'Apartheid Sabato 6 marzo, circa 40 Palestinesi, Israeliani ed Internazionali hanno protestato a Beit Omar (Cisgiordania) contro l'occupazione israeliana e contro il Muro dell'Apartheid. Questa manifestazione si è tenuta in opposizione alla decisione del governo israeliano di dichiarare Siti Nazionali Ebrei la moschea di Ibrahimi a Hebron e la moschea di Belal a Bethlehem. La manifestazione, organizzata dal Comitato Nazionale di Beit Omar, è partita dalla città ed ha proseguito per bloccare la strada 60, la principale arteria che collega Betlemme, Gerusalemme ed Hebron. I manifestanti hanno rimosso anche sezioni del recinto di filo spinato di che permette all'esercito di imporre il coprifuoco e che limita la mobilità dei palestinesi in uscita e in ingresso a Beit Omar. Un po' di foto su: http://www.indybay.org/newsitems/2010/03/07/18640096.php BIL'IN L'esercito scheda gli israeliani che protestano contro il muro della
separazione L'Esercito dice che sta schedando gli israeliani che manifestano contro il muro della separazione allo scopo di negare l'ingresso ai posti di blocco agli Israeliani e ad altri che ogni venerdì manifestano a nei villaggi di Bil'in e Ni'ilin. Venerdì: Eravamo circa 20 Israeliani degli Anarchici Contro Il Muro, quasi una dozzina di internazionali, un contingente dalla città di Jenin in Cisgiordania, dozzine di abitanti di Bil'in, ed alcuni dai villaggi vicini. Abbiamo marciato a mezzogiorno come al solito dal centro del villaggio verso il cancello del muro della separazione. Tre manifestanti erano appropriatamente vestiti e truccati da Mahatma Gandhi, Martin Luther King, Jr. e Nelson Mandela per commemorare la loro creatività non violenta contro l'occupazione, contro l'oppressione ed il colonialismo. La lotta di Gandhi contro l'oppressione e l'occupazione dell'India , quella di Martin Luther King, Jr. contro il razzismo in USA e quella di Mandela contro l'apartheid in Sud Africa sono del tutto simili alla lotta in corso a Bili’n contro l'occupazione israeliana. Al cancello, come sempre, abbiamo ricevuto le granate di lacrimogeni su di noi non appena la gente ha iniziato a scuotere il cancello. Il vento sfavorevole ci ha costretto a ripiegare in un punto più distante vicino alla strada. Una ventina di noi - Israeliani ed internazionali, si è poi spostata alla manifestazione a Sheikh Jarrah. Ghandi, Martin Luther King, e Nelson Mandela, alla manifestazione del
venerdì a Bil'in:
Sostegno agli imputati Appuntamento mercoledì 3 marzo alle 12:30 per l'appello di Ezra Nawi contro la presunta accusa di aver aggredito un ufficiale ed aver preso parte a disordini durante un'azione unitaria. La corte è composta dai giudici Ben-Ami, Mintz e Rapoport, e l'udienza è presso la Corte Distrettuale di Gerusalemme (Salah Adin St.). Una veglia di protesta è prevista dalle 12:00 all'esterno del tribunale. Contesto: Nell'ottobre 2009, il giudice Eilata Ziskind dichiarò l'attivista Ezra Nawi colpevole di aggressione ad ufficiali di polizia e di partecipazione a disordini durante la demolizione di una capanna di proprietà di contadini palestinesi in Cisgiordania, nel lontano 2007. Esiste una videoregistrazione dei fatti. Gli ufficiali di polizia hanno accusato Ezra di averli aggrediti nei 10 secondi in cui corse nella capanna. Cosa accadde nella capanna non è stato filmato, ma il giudice ha deciso di credere ai poliziotti e di condannare Ezra. Ezra è stato condannato ad un mese di prigione ed a 6 mesi di interdizione per un periodo di 3 anni
GIAFFA Sabato, manifestazione contro la montante brutalità della forze di stato contro i cittadini palestinesi di Giaffa-Tel Aviv organizzata dai residenti con la partecipazione della sinistra radicale. Video di Israel di Giaffa del 6-3-10 - Manifestazione contro la violenza
della polizia MA'SARA "Il Comitato Popolare di al-Ma'sara ed altri invitano tutti gli internazionali ad una riunione domani mattina alle 7 per un'azione di protesta a Beit Jalla" Manifestazione del venerdì a Ma'sara: Circa venti Israeliani ed attivisti internazionali si sono uniti ai 50 palestinesi per la manifestazione del venerdì contro il Muro a Ma'sara. I manifestanti hanno marciato attraverso il villaggio verso il percorso del muro, ma sono stati fermati da una unità di riservisti che ha bloccato la strada dispiegando filo spinato per centinaia di metri fino dentro il villaggio, come mai prima. Il gruppo, composto soprattutto da ufficiali, ha esibito un ordine di zona militare chiusa, sbarrando il passo con filo spinato. Parecchi manifestanti hanno ugualmente oltrepassato la linea, ma senza spingersi oltre per evitare attacchi che recentemente sono diventati comuni in queste manifestazioni non violente. E così, stando davanti al filo spinato, i manifestanti hanno tenuto comizi in arabo, ebraico ed inglese. Tra gli oratori c'era Abu-Zaki, esponente del Comitato Centrale di Fatah. La banda di Samba ha suonato le sue percussioni nuove di zecca, regalo solidale di bande musicali turche, sono stati scanditi slogan a condanna dell'occupazione ed a favore di una lotta palestinese non-armata ed unitaria. La manifestazione è finita dopo circa un'ora, senza incidenti. Nei primi giorni della settimana, comunque, un eminente esponente del comitato popolare del villaggio era stato aggredito nei pressi di un posto di blocco militare. Mahmud Zwahre è stato bastonato dai soldati, che gli dicevano di far finire le manifestazioni. NABI SALEH Questa settimana, un'altra manifestazione forte di 150 partecipanti ha marcato la Giornata Internazionale delle Donne ed ha protestato contro il continuo furto di terra palestinese a Nabi-Saleh. La manifestazione è stata attaccata dall'esercito con lacrimogeni e proiettili di metallo ricoperti di gomma mentre si trovava ancora nel villaggio e da grande distanza, senza alcuna ragione. Altre nove persone ferite, tra cui 2 giornalisti ed una donna di 18 anni colpita al collo da una scheggia di alluminio di una granata di lacrimogeno. Nabi-Saleh, 5 marzo 2010 Ehab Fadel Barghouthi (14 anni) è stato colpito da un proiettile di gomma che lo ha colpito alla fronte sopra l'occhio destro entrando nel cranio. E' stato colpito da ufficiali della polizia di confine che si sono posizionati sul tetto di una casa alla periferia del villaggio e che non si trovavano in pericolo. Secondo testimoni oculari, il ragazzo si trovava a 20 metri dalla casa quando è stato colpito, dopo di che ha perso i sensi. E' stato ricoverato in stato di incoscienza all'ospedale di Salfeet, e da lì trasferito all'ospedale di Ramallah. Numerosi testimoni oculari confermano che c'era una sassaiola nel momento dello sparo, ma tutti dicono che Barghouthi non vi stava prendendo parte. Nabi-Saleh, 5 marzo 2010 Nel villaggio vivono circa 500 persone. Da quando sono iniziate le manifestazioni, 9 dei suoi abitanti, più o meno il 2% della popolazione di Nabi Saleh, sono stati arrestati perché sospettati di avere a che fare con le manifestazioni mentre sono dozzine quelli che hanno riportato ferite. NI'ILIN A Ni'ilin, circa 100 manifestanti hanno marciato dal villaggio verso il muro. Il corteo era guidato da manifestanti che portavano cartelli di condanna verso la decisione del governo israeliano di dichiarare la moschea di Ibrahimi a Hebron e quella di Belal a Betlemme, Siti Nazionali Ebrei. Finito senza esito il tentativo di convincere i soldati ad aprire il cancello per far andare i contadini del villaggio sulle loro terre, sono iniziati gli scontri tra la gioventù del villaggio ed i soldati. I soldati hanno iniziato a sparare lacrimogeni ma senza riuscire a disperdere la manifestazione. Dopo neanche un'ora dall'inizio di questi scontri, più di 20 soldati hanno invaso i campi, spingendo i manifestanti in direzione del villaggio. I soldati hanno fatto scempio dei campi, sparando proiettili di lacrimogeni ed a volte anche batterie di proiettili veri calibro 0,22. Dopo parecchie ore di scontri, la manifestazione è stata dichiarata conclusa. SHEIKH JARRAH Video dell'invito per la manifestazione del 6 marzo a Sheikh Jarrah Un appello internazionale all'azione (vedi sotto) chiede la solidarietà globale con il quartiere di Sheikh Jarrah a Gerusalemme Est per il corteo di sabato 6 marzo 2010. Chi intende fare azioni di solidarietà o manifestazioni può servirsi delle foto di alta qualità del quartiere di Sheikh Jarrah, della violenza dei coloni, degli sgomberi dalle case, etc. per fare poster o presentazioni, vedere: FOTO: Activestills' Photostream on Flicker : Per immagini di migliore qualità contattare: VIDEO: Per video sui recenti eventi a Sheikh Jarrah vedi: Violenza dei coloni e dell'esercito a Sheikh Jarrah il 25 febbraio 2009 11.12.09 manifestazione a Sheikh Jarrah
Altre informazioni e foto: Sheikh Jarrah è un quartiere unico a Gerusalemme Est. L'impegno di questa comunità è un emblema della più ampia lotta dei palestinesi per la giustizia. I Palestinesi di Sheikh Jarrah non hanno tregua da parte dei coloni. Non c'è nessun insediamento intorno che avanza lentamente verso qualche villaggio palestinese. Così i coloni hanno sgomberato i palestinesi ed ora occupano le loro case. Questo è un appello per azioni dirette globali. Gli organizzatori delle manifestazioni settimanali a Sheikh Jarrah stanno chiedendo una solidarietà globale dato che si sta pensando a manifestazioni di massa a Gerusalemme ed in tutto Israele. Stanno chiedendo che si organizzino manifestazioni e veglie davanti ai consolati ed alle ambasciate israeliane all'estero. L'Intifada Globale ha lanciato un appello modulare. Dal momento che molti di voi non hanno accesso ai consolati ed alle ambasciate israeliane, vi chiediamo di occupare qualsiasi cosa. Se siete studenti, occupate gli uffici amministrativi e chiedete di non investire più in nessuna compagnia che trae profitti dall'occupazione e insieme chiedete giustizia per Sheikh Jarrah. Se non siete studenti, occupate gli uffici del governo. Chiedete che vengano votate risoluzioni di condanna per l'occupazione della Palestina e la promessa a prenderne le distanze, e insieme chiedete giustizia per Sheikh Jarrah. Se non potete occupare niente, occupate le strade. Chiedete giustizia per la Palestina e giustizia per Sheikh Jarrah. Se la strada vi fa paura, mettetevi agli angoli e raccontate alla gente dell'ingiustizia che pervade le vite dei palestinesi e di coloro che vivono a Sheikh Jarrah Nell'agosto 2009, la famiglia Al-Ghawis è stata sgomberata dalla sua casa dopo che il tribunale israeliano aveva accolto un esposto presentato da una organizzazione sionista di coloni di destra sulla base di un esposto risalente al periodo ottomano. Nel quale si dice che il popolo ebreo possedeva la terra alla fine del 19° secolo e perciò dovrebbe essere legalmente in possesso di persone di discendenza ebraica. Gli Al-Ghawis vivono ora sulla strada davanti alla loro casa. La famiglia vive in una tenda sul marciapiede, guardando i coloni ebrei che entrano ed escono da una casa che è stata la loro casa per quasi 50 anni. Vivono in tenda come atto di protesta e sono determinati a stare lì finché non potranno ritornare nella loro casa. La famiglia Al-Kurds si è vista sottratta la parte frontale della loro casa il primo dicembre 2009. La sottrazione del retro è prevista per le prossime settimane. Altre 22 famiglie stanno per affrontare sgomberi illegali nei prossimi mesi. Nonostante l'orrendo tentativo di pulizia etnica a Sheikh Jarrah, c'è resistenza. Ogni settimana gli attivisti Israeliani fanno manifestazioni nel quartiere. All'inizio c'era un approccio gioioso; tamburi e canti contro il razzismo e l'ingiustizia delle azioni dei coloni. Ma queste manifestazioni hanno dovuto fare i conti con la violenza della polizia. Oltre 100 persone sono state arrestate per aver manifestato oppure partecipato ad azioni dirette non violente o di disobbedienza civile. L'Alta Corte di Giustizia ha dato torto alle forze di stato che avevano cercato di costringere la manifestazione già indetta a spostarsi dal solito luogo vicino alla strada di ingresso che dà alle case occupate (oltre non si può andare). La corte ha ordinato alla polizia di permettere che la manifestazione si tenesse nel solito luogo ed in più ha permesso che 300 manifestanti potessero entrare per breve tempo nella strada stessa. 6-3-10 20:00-21:00 notizie TV su tutti e 3 i canali: Migliaia di manifestanti a Sheikh Jarrah, reportage Più di 3000 partecipanti dicono i vari media...
Ilan Shalif Anarchici Contro Il Muro Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
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Front pageExigimos la presentación con vida de David Venegas Reyes Irã: prenúncio de mais uma invasão imperialista. Perú: Ollanta Humala y el gobierno nacionalista الأناركيون و الإشتراكيون الثوريون في مصر Which way forward for the 99%? A 10 años del levantamiento de diciembre de 2001 Los libertarios vuelven a la Federación de Estudiantes de la Universidad de Chile (FECH) Un paso adelante, ¿dos atrás? Balance político del 2011 en Colombia بيان تضامن التحرريين الأممين مع نضال شعب م Iran-Israel: non aux menaces de guerre de l’Etat israélien Να προχωρήσουμε ένα βήμα πιο πέρα Semana de Lucha (14-18 Nov) contra el Pacto Social y por la Huelga General A un año de la muerte de Georges Fontenis The Egyptian military council promotes sectarian strife and massacres protestors Build on the Anarchist and Revolutionary Potentialities of the Occupy Wall Street Movement. Intimidación Policial y Detención de 24 Compañeros en Oaxaca de Magón, México نداء من اجل ملتقى أممي في تونس 6 settembre, sciopero generale di lotta e indignazione Sobre el encuentro de Barrancabermeja: un paso adelante para el movimiento popular colombiano London burns - causes & consequences of the riots - an anarchist perspective Los libertarios y las Bases para un Acuerdo Social por la Educación Chilena Latest NewsMashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it Sat 04 Feb, 21:15
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