user preferences

New Events

Mashrek / Arabia / Irak

no event posted in the last week

Palestina-Israele, la lotta unitaria contro l'occupazione tocca più località contemporaneamente

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday January 22, 2010 19:41author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall - A-Infos - Matzpenauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Bil'in, Ma'sara, Ni'ilin, Nabi-Saleh, Ofer Camp, Refusniks, a sud di Mt Hebron, Sheikh Jarrah, Walaja

Sheikh Jarrah ed altre località di Gerusalemme Est in primo piano durante la settimana insieme alle manifestazioni del venerdì. Le manifestazioni del venerdì a Ni'ilin e Ma'sara sono continuate nonostante la repressione delle forze di Stato israeliane. A Bil'in le forze di Stato hanno continuato nelle violenze contro il Comitato popolare, sia mettendo attivisti in carcere sia con "visite" fatte al villaggio in piena notte. A Walaja salgono le fiamme in risposta ai nuovi sforzi di annettere ancora più terra per gli insediamenti dei coloni nei quartieri a sud-est di Gerusalemme. Nabi-Saleh ha avuto un altro venerdì nella lotta del villaggio contro l'annessione della sua terra a vantaggio dell'adiacente insediamento coloniale di Halamish. A Budrus - un villaggio che ha lottato in passato con successo contro il furto della sua terra - i giovani si sono scontrati con le forze di Stato. [English]


La lotta unitaria contro l'occupazione tocca più località contemporaneamente


09.01.10

BIL'IN

Quasi una dozzina di israeliani di Anarchici Contro Il Muro si sono uniti alle due dozzine di attivisti internazionali e palestinesi della regione, oltre agli attivisti locali, nel corteo verso il muro della separazione. Quando siamo arrivati al muro la gente ha iniziato ad apostrofare i soldati schierati dall'altra parte del recinto. Purtroppo, i soldati non hanno risposto verbalmente ma sparando lacrimogeni. Molti attivisti hanno usato con successo buste di plastica trasparente come maschere anti-gas. Grazie al vento favorevole, abbiamo resistito più del solito.

Ad un certo punto, i soldati hanno superato il recinto ed hanno iniziato ad arrestare uno degli attivisti israeliani, ma gli è piombato addosso un nugolo di sassi e di lacrimogeni di ritorno, costringendoli a scappare senza portarsi dietro il loro prigioniero temporaneo. (Parte delle granate di gas lanciate contro di noi non sono esplose. Qualcuno le ha raccolte e le rilanciate contro i soldati in seguito - somministrando alla forze di Stato la loro stessa "medicina".)

Un manifestante ed un fotografo sono stati leggermente feriti alla testa da un lacrimogeno di plastica.

Video clip di Haethm Alkateeb : http://www.youtube.com/watch?v=c4E1ENvkYMU

Dopo la fine della manifestazione molti degli Israeliani e degli internazionali hanno proseguito per la manifestazione di Sheikh Jarrah.

MA'SARA

Nonostante le minacce giunte di recente da parte dell'esercito per stroncare la resistenza nel villaggio a partire dal 2010, e nonostante la repressione della manifestazione della scorsa settimana, circa cento palestinesi, israeliani ed internazionali si sono riuniti dopo la preghiera del venerdì per la manifestazione settimanale contro il recinto e gli insediamenti a Ma'sara. Tra i manifestanti vi era un nutrito gruppo di internazionali che venivano dall'Egitto, dove avevano preso parte alla Marcia per la Libertà di Gaza che ha cercato di rompere l'assedio ed ha avuto a che fare con la polizia egiziana durante una manifestazione al Cairo.

Il corteo ha attraversato il villaggio al suono dei tamburi di samba, per poi trovare solo il solito drappello di soldati e poliziotti di confine ad attendere sulla strada verso i campi agricoli, sbarrando la strada con il filo spinato. Sono stati fatti comizi in arabo, inglese, francese ed ebraico mettendo a fuoco la natura unitaria della lotta non-violenta e popolare. Tutto quiete.

Dopo un'ora la manifestazione è finita ed i manifestanti sono tornati al villaggio. Improvvisamente due pietre sono state lanciate contro i soldati. Un esponente del comitato popolare ha detto che si trattava probabilmente di un atto provocatorio di infiltrati dell'esercito nella manifestazione.

I soldati hanno usato la cosa come pretesto per uscire dal recinto ed attaccare la manifestazione. Gli attivisti hanno cercato di smorzare i toni, promettendo ai soldati che se si fossero fermati permettendo alla manifestazione di sciogliersi, non gli sarebbe accaduto nulla. I manifestanti allora si sono diretti verso il villaggio, lasciandosi i soldati alle spalle. Tuttavia, il comandante militare, non contento, ha ordinato di entrare nel villaggio, rivendicando il diritto per l'esercito di fare quello che voleva. I soldati si sono messi a seguire di nuovo i manifestanti, picchiandone alcuni e cercando di arrestarne altri.

Giunti nel villaggio, i soldati hanno fatto venire le jeep ed hanno iniziato a girare per le vie principali con i fucili carichi, lanciando granate assordanti in giro e nei cortili delle case. Solo dopo essersi accorti che non erano riusciti a prendere i presunti lanciatori di pietre, se ne sono andati.

Questa è la seconda settimana che i soldati fanno incursioni nel villaggio, a dimostrazione che intendono mantenere le minacce promesse. La lotta, però, continua ed il Comitato popolare di Ma'sara ha bisogno di aiuto.

NI'ILIN

Venerdì, gli Anarchici Contro il Muro si sono uniti agli attivisti del villaggio per la "regolare" manifestazione contro il recinto della separazione e contro l'occupazione. Né l'assassinio sporadico di manifestanti, né il muro di cemento costruito come deterrente per i manifestanti e nemmeno il blocco degli ingressi al villaggio hanno impedito la manifestazione del venerdì a Ni'ilin.

Media:

Ogni venerdì - nonostante ciò che veramente accade nella manifestazione a Ni'ilin, con negazione dell'uso illegale dei fucili a calibro .22, viene trasmesso nelle notizie del pomeriggio:

"200 manifestanti si sono scontrati con le forze di sicurezza vicino al villaggio di Ni'ilin ed hanno lanciato pietre sui soldati, che hanno risposto con mezzi di controllo della folla. Non risultano feriti né incidenti. "

NABI-SALEH

La gente di Nabi-Saleh - un villaggio adiacente all'insediamento di Halamish - ci ha invitato ad unirsi alla manifestazione domani venerdì 8 gennaio contro l'annessione strisciante delle terre del villaggio.

Venerdì:

"An-Nabi Saleh - coloni illegali e militari israeliani attaccano manifestazione non-violenta dei palestinesi contro l'espansione dell'insediamento

L'8 gennaio, gli abitanti del villaggio palestinese di An-Nabi Saleh (circa 500 persone), nel nord del distretto di Ramallah, hanno fatto la loro terza manifestazione in tre settimane contro la strisciante annessione e la confisca della terra da parte dell'insediamento illegale israeliano di Hallamish (noto anche come Neve Tzuf).

Secondo i residenti del villaggio, da quando l'insediamento è stato dichiarato illegale e le terre dichiarate di proprietà del villaggio di An-Nabi Saleh nel 1977, ci sono stati ripetuti tentativi di allargare l'insediamento. Nel 2009, il villaggio ha sfidato con successo, nei tribunali isareliani, l'espansione del confine dell'insediamento su un terreno lungo la superstrada 465. Nel mese scorso, comunque, i coloni illegali residenti nella colonia di Hallamish hanno cercato di riannettersi la terra lungo la superstrada, che ora attraversa la terra di An-Nabi Saleh. In questo periodo, i coloni hanno costruito una struttura protettiva per farne un monumemto, su una terra che ha anche una fonte d'acqua usata dai contadini e dai pastori di An-Nabi Saleh.

In risposta ai tentativi dei coloni di Hallamish di riprendersi la terra, i residenti di An-Nabi Saleh hanno iniziato le manifestazioni non violente e le azioni per opporsi all'espansione dell'insediamento nel dicembre 2009. Prima della manifestazione dell'8 gennaio, c'erano state azioni l'1 gennaio 2010 ed il 26 dicembre 2009. Durante queste manifestazioni sono stati ripiantati degli ulivi nell'area annessa dall'insediamento illegale.

Circa 120 residenti di of An-Nabi Saleh si sono uniti ad attivisti israeliani anti-occupazione e ad attivisti internazionali del Servizio di Pace Internazionale delle Donne (IWPS) e del Movimento Internazionale di Solidarietà (ISM) per una manifestazione non violenta, che si è diretta sulla terra che i coloni di Hallamish hanno cercato di riannettersi. Durante la manifestazione, i residenti di An-Nabi Saleh hanno bloccato con successo per più di 2 ore la 465, la superstrada illegale dei coloni. A metà manifestazione, uno spezzone ha attraversato la superstrada per piombare sulla terra riannessa da Hallamish, distruggendo la struttura illegale costruita dai coloni.

Entrambi gli spezzono della manifestazione non violenta, comunque, hanno dovuto fronteggiare le forze militari israeliane, forti di 17 jeep e almeno due dozzine di soldati nell'area. Durante le due ore di manifestazione, i militari israeliani hanno sparato sino a 100 lacrimogeni, insieme a proiettili di gomma e munizioni vere contro manifestanti disarmati. Più di 20 abitanti del villaggio sono stati feriti, di cui 3 sono stati ricoverati. Due feriti da proiettili di gomma ed un ragazzo colpito alla testa da un lacrimogeno.

Molti manifestanti sono stati feriti da pietre lanciate dai coloni illegali di Hallamish da sopra le colline sovrastanti la colonia e la manifestazione. Una delle volontarie dell'IWPS è stata colpita da una di queste pietre.

Nonostante una larga presenza, i militari israeliani hanno fatto ben poco per fermare il violento attacco dei coloni illegali contro i palestinesi disarmati. Quando i militari israeliani hanno cercato di impedire ai coloni di scendere dalle colline per attaccare la manifestazione palestinese non violente, i coloni non hanno esitato ad attaccare i soldati. Per parecchie ore dopo la conclusione della manifestazione non violenta palestinese, i giovani coloni hanno ripetutamente lanciato pietre sui veicoli palestinesi lungo la strada sotto la colonia di Hallamish.

Il 9 gennaio, il giorno dopo la manifestazione non violenta, i residente di An-Nabi Saleh hanno informato le volontarie di IWPS che più di 100 ulivi sono stati tagliati e bruciati dai coloni di Hallamish sulla terra che appartiene al villaggio e che i coloni stanno cercando di ri-annettersi."

Media:

"300 Palestinesi ed attivisti della sinistra israeliana hanno manifestato venerdì pomeriggio a Nabi-Saleh, un villaggio adiacente all'insediamento di Halamish in Samaria. I manifestanti protestano contro il fatto che i coloni vogliono il controllo su un pozzo la cui proprietà viene disputata. I palestinesi dicono che i coloni hanno lanciato pietre e che le forze di Stato israeliane non hanno fatto niente. Aggiungono che 14 di loro sono stati feriti da proiettili di gomma.

L'esercito ha già dichiarato l'area zona militare chiusa, ed ha usato messi per disperdere le manifestazioni. L'esercito dice che i soldati nell'area hanno rotto i due fronti, ma senza sparare proiettili di gomma. Dice che 5 palestinesi sono stati feriti dopo aver inalato gas lacrimogeno durante uno scontro tra colini, palestinesi e soldati vicino a Halamish in Binyamin. Sono stati ricoverati.

L'esercito smentisce il report palestinese, dicendo che nessun proiettile è stato sparato contro i palestinesi che stavano protestando contro quello che chiamano "violenza dei coloni" nell'area.

Venerdì sera, fonti palestinesi riportano che dopo la manifestazione, i coloni hanno tagliato ulivi mentre i soldati israeliani sparavano lacrimogeni contro i palestinesi senza intervenire contro i coloni."

Video di Israel Putermam a Nabi Salah, 08.01.10: http://www.youtube.com/watch?v=77iei8rQUCk

OFER CAMP

Il campo di concentramento di Ofer nonché sede del tribunale militare ha ricevuto nostre "visite". Oggi (4 gennaio) il tribunale militare del carcere di Ofer ha allungato di 3 giorni l'arresto di Jamal Jomah, aggiungendoli alle 2 settimane che ha già passato nel Russian Compound a Gerusalemme.

Durante il processo, ci sono state due veglie fuori della prigione di Ofer, una sul lato palestinese ed una sul lato israeliano del carcere. Sul lato israeliano circa 20 persone a cui si sono uniti 2 deputati palestinesi del parlamento israeliano. Sul lato palestinese una veglia di circa 50 persone. Presenti molti rappresentanti da consolati stranieri come quello britannico, spagnolo, norvegese e sudafricano.

Jamal Jomah è un attivista di primo piano dell'organizzazione per i diritti umani "Stop the Wall". "Stop The Wall" ha organizzato per anni una campagna di successo contro l'apartheid. Il suo arresto rientra in un vasto programma di reppressione e punizione dei dirigenti della lotta popolare contro il muro e l'occupazione. A settembre, Mohamad Atman, un altro attivista di "Stop the Wall" è stato arrestato ed è agli arresti domiciliari. Abdala Abu Rahma, un esponente del Comitato Popolare di Bilin, avrà un'udienza domani e il procuratore chiederà di estendere il suo arresto in carcere fino alla fine del processo.

Occorrono persone per partecipare all'udienza di Abdallah martedì alle 10.30. Occorre portarsi dietro un documento di identità.

Adeeb Abu Rahma, un altro attivista del Comitato popolare di Bil'in, è stato imprigionato per la durata del suo processo negli ultimi 5 mesi. Un'altra udienza del processo di Adeeb Abu-Rahma (con manifestazione) è prevista per domenica mattina 10 gennaio.

REFUSNIKS

Sostenere la lotta contro l'occupazione- Sostenere gli "Shministim"

"La nostra cara amica e sorella Or Ben-David è stata condannata ad altri 34 giorni di carcere militare (dopo averne fatti già 47) per essersi rifiutata di fare il servizio militare.

Or, come gli altri firmatari della lettera degli "Shministim" si è rifiutata di fare il servizio militare a causa delle azioni brutali ed illegali che l'esercito compie nella Palestina occupata. Lei, come molti obiettori di coscienza, sa di dover pagare il prezzo della sua libertà allo scopo di lottare per la libertà e per la giustizia per tutti.

Organizziamo la manifestazioni da fare in diverse località contemporaneamente, inclusa quella si trova il carcere. La manifestazione si farà il 9 gennaio. Suggeriamo una manifestazione non violenta di fronte alle ambasciate e consolati israeliani in tutto il mondo in periodi diversi.
Chi pensa di organizzare una manifestazione oppure conosce qualcuno che vuol farlo, contatti shministim10@gmail.com

Saremo felici di aiutarvi.."

A SUD DI Mt. HEBRON

Digest di sabato e del fine settimana: http://www.haaretz.co.il/hasite/spages/1140261.html

Questo sabato, 9 gennaio, siamo stati invitati a proseguire il lavoro a Bir al-Eid, i cui abitanti hanno subito 20 ordini di demolizione agli inizi della settimana.

SHEIKH JARRAH

Ogni venerdì delle ultime settimane si è svolto un corteo a Sheikh Jarrah per protestare contro lo sgombero dei residenti palestinesi dalle loro case. La violenza dei coloni nel quartiere è in crescita e questa settimana ci sono state sassaiole e percosse. La protesta sta crescendo ed ogni settimana sono sempre di più coloro che si uniscono al corteo nel quartiere.

Questo venerdì - come quelli precedenti, c'erano anche attivisti dei Anarchici Contro Il Muro. Alcuni si sono uniti al corteo, altri sono giunti a Sheikh Jarrah dopo essere stati ad altre manifestazioni del venerdì.

WALAJA

Attivisti da Gerusalemme e Tel Aviv si sono mobilitati per una manifestazione mattutina a Wallaj - dove l'espansione degli edifici dei coloni di Gerusalemme si prenderà la terra del villaggio. Gli attivisti hanno fatto il "tour" del venerdì tra Walaja-Ma'sara-Sheikh Jarrah.

Circa 150 manifestanti hanno marciato sulle colline di Walaja vicino Gerusalemme venerdì mattina, protestando contro i piani iniziali di costruire un nuovo insediamento sulle loro terre - Giv'at Yael. Il nuovo insediamento circonderà il villaggio, prendendosi la maggior parte dei terreni agricoli e stabilendo il controllo israeliano sull'area con un corridoio di coloni che va da Gerusalemme alla periferia di Beit Jala.


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall

This page has not been translated into Català yet.

This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
E

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Fri 01 Aug, 13:52

browse text browse image

textPalestina-Israele - conflitto senza fine tra il colonialismo sionista ed i palestinesi 17:56 Tue 22 Jul by Ilan S. 0 comments

Siamo al 13° giorno di guerra nella Striscia di Gaza governata da Hamas. In tutto il mondo continuano le manifestazioni contro le scelte guerrafondaie di Israele. Tutto quello che Israele vuole da questa guerra è rompere l'unità di governo palestinese ed evitare l'accelerazione degli accordi di pace. Il problema causato dalla resa di Hamas, messa in ginocchio dalla crisi economica, alla Autorità Palestinese, deriva dalle scelte del governo egiziano, il quale minaccia molto seriamente quel progetto di divisione permanente dei Palestinesi a cui Israele ha dedicato tanti sforzi. Il solo totale collasso del governo di Hamas nella Striscia di Gaza spaventa Israele più di ogni altra cosa. [English]

textPalestina-Israele, settimane tumultuose inibiscono gli sforzi di Israele per scatenare una terza int... 14:34 Sun 13 Jul by Ilan S. 0 comments

Proprio quando la pressione dell'Europa su Israele per un compromesso con il governo palestinese stava cogliendo il momento giusto favorito dal calo in atto delle esportazioni israeliane, Israele ha cercato di trarre vantaggio dal rapimento dei tre giovani coloni applicando i "piani nel cassetto" nel tentativo di incendiare una intifada armata. Quasi tre settimane di propaganda basata su menzogne (come se sapessero già della morte dei tre giovani) hanno inondato i media. Quando alla fine i corpi sono stati "trovati", le bugie sono risultate per quello che erano e le intimidazioni per far accendere l'intifada hanno fallito l'obiettivo. I crescenti crimini di odio dell'estrema destra israeliana e l'uccisione di un giovane palestinese a Gerusalemme Est occupata hanno scatenato una dura reazione nella città e nelle zone palestinesi all'interno dei confini del 1948. [English]

textPalestina-Israele: Lotta senza fine per bloccare l'avanzata del progetto coloniale sionista 15:51 Sun 29 Jun by Ilan S. 0 comments

Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English]

textPalestina-Israele, la lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta... 14:32 Thu 26 Jun by Ilan S. 0 comments

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English]

Protesta Israelo-Palestinese contro il servizio nazionale (foto: RutySoft Galeria) imagePalestina-Israele: nell'uccisione a Beitunia, la lotta unitaria mostra una volta di più l'importanza... 16:06 Sun 01 Jun by Ilan S. 0 comments

Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria moltiplicano gli sforzi per cambiare il mondo 14:12 Wed 21 May by Ilan S. 0 comments

Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English]

textPalestina-Israele, il momento della verità è vicino, ma è ancora bloccato da ragionamenti sul breve ... 01:18 Sat 10 May by Ilan S. 0 comments

La crescente pressione delle potenze imperialiste mondiali sembra portare una fazione del capitalismo israeliano ad accettare il compromesso offerto dall'elite palestinese. Un'altra fazione vuole ancora ritardare l'accordo per avvantaggiarsi sul breve termine o per strappare un accordo più favorevole. Credono di poter ritardare senza correre rischi l'accordo fino alle elezioni di novembre negli USA. Nel frattempo proseguono nel silenzio gli sforzi per sgomberare soprattutto l'area C della Cisgiordania occupata e per reprimere la ribellione popolare palestinese. [English]

textPalestina-Israele, anche se sembra che le cose possano cambiare presto, tutto avviene lentamente 15:57 Fri 25 Apr by Ilan S. 0 comments

Il prolungarsi dello status quo tra il governo israeliano ed i dirigenti palestinesi ha raggiunto un punto critico. I cambiamenti in corso negli equilibri interni al capitalismo israeliano sono ancora lenti, ma avvertibili. Non si espande la lotta unitaria degli attivisti palestinesi di base e dei radicali israeliani ma sembra ben promettere la nuova ondata di obiettori al servizio militare che ha superato il numero di cento giovani israeliani. Nonostante la dura repressione, resta di tanto in tanto accesa la fiaccola della lotta unitaria a Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrah, le colline a sud di Hebron, Araqeeb (in territorio israeliano) e di altri posti. [English]

textPalestina-Israele, La lotta unitaria continua nonostante la situazione di stallo 15:10 Tue 22 Apr by Ilan S. 0 comments

Sarà perché la Primavera Araba ed i movimenti nei paesi sviluppati avevano sollevato fin troppe speranze di cambiamento seguite poi dalla disillusione. Sarà perché (come il grande movimento che in in Israele aveva mobilitato circa il 10% della popolazione) si trattava di una sorta di valvola a pressione tenuta aperta... La lotta continua, ma il numero dei partecipanti diminuisce ed il morale di coloro che tengono duro non è per niente alto. La flebile fiamma di speranza per un cambiamento radicale nel nostro torturato paese viene alimentata dai cambiamenti all'interno degli equilibri imperialisti, col graduale disimpegno degli USA dalla regione e la crescente pressione per dei cambiamenti che proviene dall'Europa con la campagna B.D.S. innanzitutto. [English]

textPalestina-Israele, lotta unitaria continua su sfondo di "negoziati" senza cambiamento 03:44 Mon 07 Apr by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria continua; anche se molti anarchici sono "scoppiati" nell'attesa di vittorie e di conquiste a breve-termine. I progressi a livello internazionale stanno paradossalmente riducendo la militanza della maggior parte degli attivisti nonostante l'aumento della repressione da parte delle autorità israeliane e dei coloni in preda all'ansia. Il nocciolo duro degli attivisti prosegue la lotta a dispetto della repressione, incoraggiati da ogni piccolo successo, da ogni candelotto lacrimogeno restituito ai soldati, da ogni manifestazione che non riescono ad impedire. [English]

more >>

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

© 2005-2014 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]