user preferences

New Events

Mashrek / Arabia / Irak

no event posted in the last week

Palestina-Israele, nonostante la repressione omicida, la lotta unitaria persiste

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Monday March 23, 2009 18:53author by Ilan S. - Anarchici Contro il Muro / A-Infos / Matzpenauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Bil'in, Ni'ilin, Um Salmuna, Jaayous, Gerusalemme, Tel Aviv/Giaffa

La settimana è iniziata con l'azione unitaria mattutina degli Anarchici Contro il Muro (ACIM) insieme agli abitanti del villaggio di Ras-Tira, nei pressi di Wadi Rasha. In serata gli ACIM hanno preso parte alla manifestazione della sinistra radicale di fronte al ministero della guerra a Tel Aviv per l'attacco omicida contro Tristan Anderson a Ni'ilin. [English]


Nonostante la repressione omicida, la lotta unitaria persiste
 

La settimana è iniziata con l'azione unitaria mattutina degli Anarchici Contro il Muro (ACIM) insieme agli abitanti del villaggio di Ras-Tira, nei pressi di Wadi Rasha. In serata gli ACIM hanno preso parte alla manifestazione della sinistra radicale di fronte al ministero della guerra a Tel Aviv per l'attacco omicida contro Tristan Anderson a Ni'ilin. Durante la settimana gli ACIM si sono uniti alle lotte contro l'evacuazione dei palestinesi dalla cintura di Gerusalemme ed anche da Giaffa. Venerdì 20 marzo abbiamo partecipato come sempre alla manifestazione contro il muro della separazione a Bil'in (la numero 213), a Ni'ilin, a Um Salmuna, ed a Jaayous. Sabato 21 siamo stati invitati ad un meeting a Biddu - uno dei primi villaggi a lottare contro il muro della separazione - in relazione con le restrizioni di attraversare le loro terre al di la del muro.

TRISTAN ANDERSON

Ni'ilin 13.03.09 - video della manifestazione su http://www.youtube.com/watch?v=TswsNohS__I

Tristan Anderson, un cittadino americano, è stato colpito da una bomboletta di gas lacrimogeno a largo raggio in quella manifestazione: http://www.youtube.com/v/G3NmAc2BwtI&hl=en&fs=1 E' stato colpito alla fronte e resta in condizioni critiche. Come lui, altri parecchi manifestanti sono stati seriamente feriti da queste nuove bombolette di gas a largo raggio. Inoltre, l'esercito è tornato ad usare il fucile Ruger .22 per sparare sui manifestanti. I feriti delle recenti manifestazioni sono il risultato prevedibile di certe scelte politiche. Le scuse di prammatica per lo sfortunato incidente e l'inchiesta in corso soddisferanno solo quelli che intendono mentire a se stessi. E' tempo di protestare per il ferimento di Tristan e di richiedere che l'esercito interrompa durante la manifestazioni l'uso di queste armi così particolarmente letali.

Video della manifestazione a Ni'ilin 20.03.09:
http://www.youtube.com/watch?v=bg0hCHqAeLA
http://www.youtube.com/watch?v=SmK5gmZRrv0

Dal sito di Anarchici Contro il Muro:

Manifestazione di fronte al ministero della difesa in Via Kaplan a il 15.03.09 (domenica) alle 19.00

LA MANIFESTAZIONE

Protesta in solidarietà con Tristan a Tel Aviv il 15/03/2009 http://awalls.org/solidarity_protest_with_tristan_in_tel_aviv

Domenica sera, circa 70 attivisti israeliani - come pure alcuni attivisti internazionali - si son riuniti di fronte al Ministero della Difesa a Tel Aviv per dimostrare la propria solidarietà con Tristan Anderson, attualmente ricoverato in stato di incoscienza ed in serie condizioni all'ospedale di Tel HaShomer vicino Tel Aviv, e per esprimere la nostra rabbia contro questo fatto ed il contesto in cui si è verificato.

Appena arrivati, ognuno di noi è stato rapidamente - ed alquanto aggressivamente - rinchiuso dalla polizia in un piccolo recinto delimitante una sorta di "area di protesta", che era circondata da tutti i lati da numerosi soldati della polizia di confine.


Lo scritto sul cartello vuol dire "assassino" in ebraico, con una freccia che indica il soldato più vicino.

I manifestanti, in rappresentanza di parecchie organizzazioni, tenevano su cartelli con scritte sia in ebraico che in inglese, che condannano la prassi standardizzata dell'esercito di sparare gas lacrimogeni, proiettili ricoperti di gomma ed a volte munizioni vere in direzione delle manifestazioni palestinesi al fine di disperderle, come pure la brutalità generalizzata e la disumanità dell'occupazione militare israeliana. Tra gli slogan scanditi c'erano "mai uccidere o essere uccisi in nome del sionismo", "Soldato, assassino - l'Intifada vincerà!" e "Tristan, Tristan, non disperare, faremo finire l'occupazione".


Lo striscione dice "Assassini in uniforme"

Durante la manifestazione, la gente apostrofava direttamente i soldati della Polizia di confine presenti, accusandoli di essere personalmente responsabili delle atrocità commesse dall'esercito nelle aree palestinesi (era stato un soldato della polizia di confine a sparare la bomboletta di gas che ha colpito Tristan), oppure cercando di spiegare loro le ragioni delle manifestazioni dei palestinesi prima di tutto, ed invitandoli a "girare i tacchi per andare [nel ministero della difesa] ad arrestare i veri criminali!". Inoltre, le circostanze del ferimento di Tristan Anderson (ed il contesto più ampio, quale la lotta palestinese contro il muro) venivano descritte tramite un megafono, per essere sicuri che tutti sentissero le ragioni della manifestazione.

Dopo circa un'ora e mezza, la manifestazione si è conclusa senza incidenti.

BIL'IN

Manifestazione del venerdì come sempre. E come sempre, appena siamo giunti vicino al cancello sulla strada, le forze di Stato israeliane hanno iniziato a spararci addosso i gas... ma c'era un robusto vento da est che riportava le nuvole di gas verso i soldati che non erano abbastanza bravi a sparare i gas in modo da venire verso di noi e non verso di loro. Per cui, dopo una pausa hanno cambiato armi, iniziando a sparare granate acustiche che non ci hanno impressionato per niente. Quando si è capito che infuriati per il gas che gli tornava indietro, volevano cambiare munizioni, il comitato del villaggio ha dichiarato finita la manifestazione.

Come al solito, i ragazzi hanno iniziato a lanciare sassi dopo la fine della manifestazione, mentre noi eravamo in visita ad una famiglia.

Circa un'ora dopo, 2 soldati che avevano seguito i ragazzi fin dentro il villaggio - sparando gas - si sono avvicinati a noi. Ne è nato un confronto che li ha spinti a ritirarsi fino all'ingresso del villaggio dove stava il grosso delle truppe - circa una dozzina di soldati e 2 carri armati. Ci siamo confrontati con loro insieme ad altri attivisti del villaggio finchè i soldati non hanno smesso di sparare e finché non si sono ritirati dal villaggio.

RAS AT-TIRA - 15.03.09

Durante la lunga manifestazione e durante lo sradicamento degli ulivi, un gruppo di donne del villaggio ed uno degli Anarchici Contro Il Muro hanno formato un cerchio intorno ad un albero sulla strada dei bulldozer ed hanno bloccato l'avanzata delle macchine sradicatrici per alcune ore. Più di 30 ulivi secolari sono stati sradicati a Ras at-Tira.

Link ai video su
http://www.youtube.com/watch?v=DX8pJooJ66g
http://www.youtube.com/watch?v=hkq8SlwKdKw

Dal sito degli ACIM:

Oltre 30 ulivi secolari sono stati sradicati ieri nelle terre di Wadi ar-Rasha e Ras at-Tira nella regione di Qalqilya, per permettere la costruzione di un altro pezzo del muro in quell'area. Lo sradicamento era protetto da una numerosa presenza di soldati, agenti di polizia e dell'anti-sommossa, per impedire i tentativi delle donne del villaggio di fermare la distruzione degli uliveti.

Attualmente, i due villaggi sono separati dal resto della West Bank dal muro, che è stato costruito per dare quanta più terra possibile all'insediamento coloniale di Alfei Menashe. In seguito alla decisione della Corte Suprema di Israele, il percorso del muro in quella zona deve essere ridisegnato per escludere i villaggi dalla enclave di Alfei Menashe. Il nuovo percorso, sebbene ora lasci i villaggi ad est del muro, è stato pianificato con aspirazioni espansioniste e può davvero peggiorare la situazione dei villaggi. Col nuovo percorso, sebbene non più separato dal resto della West Bank, Wadi ar-Rasha sarà virtualmente tagliato fuori dalle sue terre, restanto con solo 0,1 ettari sui circa 80 che verranno a trovarsi al di là del muro. In più, decine di ulivi sono in lista di sradicamento per permettere la costruzione del nuovo percorso.

Altro

Alcuni links ad articoli interessanti in questa fine settimana e sui 22 giorni del massacro a Gaza nell'operazione "Piombo fuso" (in inglese):
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1072475.html
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1072510.html
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1072511.html

Un video censurato dalle autorità della TV sul canale della comunità social radicale
http://www.practivism.co.il/video/stv/ihl/stv-laws-of-occupation-eng.wmv

 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali:

Related Link: http://www.fdca.it/wall

This page has not been translated into Nederlands yet.

This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
E

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Thu 31 Jul, 11:26

browse text browse image

textPalestina-Israele - conflitto senza fine tra il colonialismo sionista ed i palestinesi 17:56 Tue 22 Jul by Ilan S. 0 comments

Siamo al 13° giorno di guerra nella Striscia di Gaza governata da Hamas. In tutto il mondo continuano le manifestazioni contro le scelte guerrafondaie di Israele. Tutto quello che Israele vuole da questa guerra è rompere l'unità di governo palestinese ed evitare l'accelerazione degli accordi di pace. Il problema causato dalla resa di Hamas, messa in ginocchio dalla crisi economica, alla Autorità Palestinese, deriva dalle scelte del governo egiziano, il quale minaccia molto seriamente quel progetto di divisione permanente dei Palestinesi a cui Israele ha dedicato tanti sforzi. Il solo totale collasso del governo di Hamas nella Striscia di Gaza spaventa Israele più di ogni altra cosa. [English]

textPalestina-Israele, settimane tumultuose inibiscono gli sforzi di Israele per scatenare una terza int... 14:34 Sun 13 Jul by Ilan S. 0 comments

Proprio quando la pressione dell'Europa su Israele per un compromesso con il governo palestinese stava cogliendo il momento giusto favorito dal calo in atto delle esportazioni israeliane, Israele ha cercato di trarre vantaggio dal rapimento dei tre giovani coloni applicando i "piani nel cassetto" nel tentativo di incendiare una intifada armata. Quasi tre settimane di propaganda basata su menzogne (come se sapessero già della morte dei tre giovani) hanno inondato i media. Quando alla fine i corpi sono stati "trovati", le bugie sono risultate per quello che erano e le intimidazioni per far accendere l'intifada hanno fallito l'obiettivo. I crescenti crimini di odio dell'estrema destra israeliana e l'uccisione di un giovane palestinese a Gerusalemme Est occupata hanno scatenato una dura reazione nella città e nelle zone palestinesi all'interno dei confini del 1948. [English]

textPalestina-Israele: Lotta senza fine per bloccare l'avanzata del progetto coloniale sionista 15:51 Sun 29 Jun by Ilan S. 0 comments

Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English]

textPalestina-Israele, la lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta... 14:32 Thu 26 Jun by Ilan S. 0 comments

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English]

Protesta Israelo-Palestinese contro il servizio nazionale (foto: RutySoft Galeria) imagePalestina-Israele: nell'uccisione a Beitunia, la lotta unitaria mostra una volta di più l'importanza... 16:06 Sun 01 Jun by Ilan S. 0 comments

Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria moltiplicano gli sforzi per cambiare il mondo 14:12 Wed 21 May by Ilan S. 0 comments

Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English]

textPalestina-Israele, il momento della verità è vicino, ma è ancora bloccato da ragionamenti sul breve ... 01:18 Sat 10 May by Ilan S. 0 comments

La crescente pressione delle potenze imperialiste mondiali sembra portare una fazione del capitalismo israeliano ad accettare il compromesso offerto dall'elite palestinese. Un'altra fazione vuole ancora ritardare l'accordo per avvantaggiarsi sul breve termine o per strappare un accordo più favorevole. Credono di poter ritardare senza correre rischi l'accordo fino alle elezioni di novembre negli USA. Nel frattempo proseguono nel silenzio gli sforzi per sgomberare soprattutto l'area C della Cisgiordania occupata e per reprimere la ribellione popolare palestinese. [English]

textPalestina-Israele, anche se sembra che le cose possano cambiare presto, tutto avviene lentamente 15:57 Fri 25 Apr by Ilan S. 0 comments

Il prolungarsi dello status quo tra il governo israeliano ed i dirigenti palestinesi ha raggiunto un punto critico. I cambiamenti in corso negli equilibri interni al capitalismo israeliano sono ancora lenti, ma avvertibili. Non si espande la lotta unitaria degli attivisti palestinesi di base e dei radicali israeliani ma sembra ben promettere la nuova ondata di obiettori al servizio militare che ha superato il numero di cento giovani israeliani. Nonostante la dura repressione, resta di tanto in tanto accesa la fiaccola della lotta unitaria a Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrah, le colline a sud di Hebron, Araqeeb (in territorio israeliano) e di altri posti. [English]

textPalestina-Israele, La lotta unitaria continua nonostante la situazione di stallo 15:10 Tue 22 Apr by Ilan S. 0 comments

Sarà perché la Primavera Araba ed i movimenti nei paesi sviluppati avevano sollevato fin troppe speranze di cambiamento seguite poi dalla disillusione. Sarà perché (come il grande movimento che in in Israele aveva mobilitato circa il 10% della popolazione) si trattava di una sorta di valvola a pressione tenuta aperta... La lotta continua, ma il numero dei partecipanti diminuisce ed il morale di coloro che tengono duro non è per niente alto. La flebile fiamma di speranza per un cambiamento radicale nel nostro torturato paese viene alimentata dai cambiamenti all'interno degli equilibri imperialisti, col graduale disimpegno degli USA dalla regione e la crescente pressione per dei cambiamenti che proviene dall'Europa con la campagna B.D.S. innanzitutto. [English]

textPalestina-Israele, lotta unitaria continua su sfondo di "negoziati" senza cambiamento 03:44 Mon 07 Apr by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria continua; anche se molti anarchici sono "scoppiati" nell'attesa di vittorie e di conquiste a breve-termine. I progressi a livello internazionale stanno paradossalmente riducendo la militanza della maggior parte degli attivisti nonostante l'aumento della repressione da parte delle autorità israeliane e dei coloni in preda all'ansia. Il nocciolo duro degli attivisti prosegue la lotta a dispetto della repressione, incoraggiati da ogni piccolo successo, da ogni candelotto lacrimogeno restituito ai soldati, da ogni manifestazione che non riescono ad impedire. [English]

more >>

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

© 2005-2014 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]