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Israele-Palestina: alcune lotte contro il muro con la partecipazione di Anarchici Contro il Muro

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Wednesday November 12, 2008 18:29author by Ilan Shalif - Anarchici Contro il Muro / A-Infos Report this post to the editors

Le lotte non sono solo contro l'occupazione e contro il muro in Cisgiordania. La recente ondata di refusniks nelle scuole superiori israeliane sta crescendo dopo la reclusione in carcere della quinta ragazza che ha rifiutato il servizio militare. Le lotte contro il muro della separazione a Bil'in, Umm Salamuna e Ni'ilin continuano, con estensione alla regione di Hebron ed in altri posti. [English]


Report settimanale su alcune lotte contro il muro con la partecipazione degli Anarchici Contro il Muro


09.11.08

Le lotte non sono solo contro l'occupazione e contro il muro in Cisgiordania. La recente ondata di refusniks nelle scuole superiori israeliane sta crescendo dopo la reclusione in carcere della quinta ragazza che ha rifiutato il servizio militare. Le lotte contro il muro della separazione a Bil'in, Umm Salamuna e Ni'ilin continuano, con estensione alla regione di Hebron ed in altri posti in connessione con la stagione della raccolta delle olive sotto il terrore dei coloni ebrei contro i vicini palestinesi. A Bil'in (ad ovest di Ramallah), c'è stata la manifestazione n°194 del venerdì da quella iniziale del febbraio 2005. Con Rani Burnet* sulla sua sedia a rotelle alla testa del corteo. Venerdì 7 ottobre a Ni'ilin di nuovo confronto pieno con l'esercito dopo la fine della raccolta delle olive sotto le violenze. Invece a Umm Salamuna (a sud di Betlemme), sempre venerdì 7, confronto di minore intensità con l'esercito.

BIL'IN

Link al video di venerdì 07.11.08 su http://www.youtube.com/watch?v=KokxMq_WiAE

REFUSNIKS DELLE SCUOLE SUPERIORI

Lunedì 3 novembre, abbiamo scortato la nostra compagna Raz con una vivace manifestazione verso l'ingresso della base di reclutamento dell'esercito israeliano, così come abbiamo fatto con altri refusniks delle scuole superiori in contatto con l'ultima ondata di rifiuto del servizio militare (abbiamo scortato anche Sahar, che ritornava in prigione dopo essersi nuovamente rifiutata di indossare la divisa).

Eravamo circa in 70 (la maggior parte dei quali partecipa a volte o ripetutamente alla manifestazione del venerdì contro il muro a Bil'in), con una piccola band a dare il ritmo, striscioni e cartelli. Abbiamo distribuito volantini alla gente che usciva ed entrava nella base. Facevano parte della manifestazione anche refusniks delle leve precedenti.

Qui alcuni estratti di un volantino distribuito successivamente.
Raz Bar-David Varon, una delle firmatarie della lettera di rifiuto del servizio militare dei maturandi delle scuole superiori nel 2008, presentatasi ieri (3 nov.) alla base di reclutamento, ha dichiarato il suo rifiuto a servire nell'esercito israeliano ed è stata condannata a 21 giorni di carcere militare. Con lei è stata condannata ad altri 21 giorni di carcere militare anche Sahar Vardi, che era stata ricondotta alla base di leva e quindi condannata per la terza volta dopo il suo terzo rifiuto.

In una breve dichiarazione nel giorno del suo arresto, Raz ha detto:

"Oggi sono qui per rifiutare il servizio militare nell'esercito israeliano. Sono stata testimone dell'opera di devastazione, di spari e di umiliazioni inflitta da questo esercito a persone che io non conosco ma che ho imparato a rispettare per la loro capacità di andare avanti giorno dopo giorno nonostante questi orrori. La realtà è complessa ovviamente. C'è la storia, la politica, ci sono i politici, i confini, le bandiere. Si suppone vi sia una buona ragione per tutto ciò. Una ragione che viene addotta per la mia incolumità. Mi viene da urlare: 'Tutto questo non mi difende affatto! Invece mi fa male!' Mi fa male vedere quel popolo, i palestinesi, che viene così brutalizzato e mi fa male quando essi rivolgono il loro odio contro di me a causa di tutto ciò. Non sono venuta al mondo per fare il soldato di un esercito che occupa un'altra terra e la lotta contro questa occupazione è anche la mia lotta. E' una lotta per la speranza, per un mondo che a volte sembra così lontano da realizzare. Io ho una responsabilità verso questa società. Quella di rifiutarmi di fare il soldato."

Le due coscritte sono state scortate alla base di leva da circa 70 manifestanti con cartelli e slogans.

Ci rifiutiamo di essere occupanti. Si può scrivere alle due obiettrici indirizzando a:

Sahar Vardi
Military ID 6055780
Military Prison No. 400
Military Postal Code 02447, IDF
Israel
Fax: ++972-3-9579389

Raz Bar-David Varon
Military ID 6000383
Military Prison No. 400
Military Postal Code 02447, IDF
Israel
Fax: ++972-3-9579389

Dal momento che le autorità carcerarie spesso bloccano la posta per i detenuti obiettori, vi raccomandiamo di inviare i vostri messaggi di sostegno e di incoraggiamento via e-mail a shministim at gmail dot com, per essere stampati e poi consegnati alle due ragazze durante le visite.

Raz è la quinta donna condannata tra i maturandi delle scuole superiori che nel 2008 hanno firmato la lettera di rifiuto del servizio militare e per questo condannate al carcere militare negli ultimi tre mesi. Omer Goldman, Tamar Katz e Mia Tamarin hanno finito il loro secondo periodo di carcere e sono in attesa delle decisioni dell'esercito su di loro.

Raz and Sahar saranno rilasciate il 21 novembre 2008, ma è probabile che ritorneranno in carcere molto presto.

MEDIA

Haartez.com su Shin Bet [servizi segreti israeliani] e gli Anarchici Contro il Muro
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1035176.html
L'Esercito chiama la polizia, ed i servizi segreti dello Shin Bet per avere informazioni su attivisti di sinistra nella Cisgiordania

Haaretz ha appreso che le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno chiesto al servizio di sicurezza dello Shin Bet ed alla polizia di fornire informazioni su esponenti della sinistra attivi nella Cisgiordania al fine di facilitare provvedimenti restrittivi nei loro confronti.

Dal momento che l'esercito israeliano (IDF) non dispone di un servizio di intelligence sui cittadini israeliani, lo Stato Maggiore deve poggiarsi sulle valutazioni dello Shin Bet prima di emettere provvedimenti restrittivi.

Finora tali provvedimenti sono stati emessi solo contro attivisti di estrema destra sospettati di attività eversive. Questa volta, l'esercito si è concentrato su un certo numero di attivisti che protestano contro il muro di sicurezza, che aiutano i palestinesi nella raccolta delle olive e così via.

Questa è apparentemente la prima volta che attivisti di sinistra diventano oggetto delle attenzioni investigative dell'esercito.

Un documento formulato dal Comando Centrale dell'IDF, intitolato "Mezzi di intervento contro attivisti di sinistra nell'area della Giudea e della Samaria" dice, tra altre cose, che lo scopo di tale intervento deve essere l'emissione di provvedimenti di restrizione contro cittadini israeliani e stranieri "che disturbano la pace" e che "guidano attività violente."

Per ottenere le informazioni di intelligence necessarie a supportare la richiesta di provvedimenti restrittivi, il Comando Centrale si è rivolto allo Shin Bet ed ai distretti di polizia nella Giudea e nella Samaria per richiedere materiale raccolto durante le attività investigative.

Alla polizia sono state richieste tutte le informative raccolte su questi individui, compresi i casi archiviati.

L'esercito ha anche richiesto alla polizia ed allo Shin Bet di secretare tutto questo materiale.

Tra gli attivisti su cui sono state richieste informative compare il nome di Yonatan Pollack degli Anarchici Contro Il Muro.

Pollack ha detto di non essere sorpreso del fatto che l'esercito stia cercando di emettere un provvedimento restrittivo nei suoi confronti. "Una domenica di 2 settimane fa lo Shin Bet mi ha convocato nella stazione di polizia di Dizengoff Street. Mi hanno detto che ne avevano abbastanza delle mie attività e che se io avessi proseguito, loro avrebbero fatto dei passi con incriminazioni di carattere penale o amministrativo. Gli ho risposto che tutte le mie attività si svolgono alla luce del sole e che se c'era qualcosa di illegale erano problemi della polizia."

Pollack ha anche detto di presumere che "dopo tutto quel polverone sulle restrizioni contro quelli di destra, c'è da aspettarsi lo stesso trattamento contro gli attivisti di sinistra per riequilibrare le cose, sebbene non vi sia mai stato un solo caso di un attivista di sinistra sospettato per violenze e comunque non del tipo di violenze che commettono quelli di destra."

L'ufficio stampa dell'IDF dice che l'esercito sta lavorando con la polizia per rafforzare la presenza della legge e l'ordine in Cisgiordania e che "la presenza della legge va rafforzata senza distinzioni per questa o quella affiliazione politica" L'ufficio stampa della polizia nel distretto della Cisgiordania, tramite il portavoce Danny Poleg, ha dichiarato che la polizia sta "cooperando in pieno con il Comando Centrale per rafforzare la presenza della legge nella Giudea e nella Samaria."

Lo Shin Bet ha detto che non rilascia informazioni su questo tipo di operazioni.



* Rani ha 29 anni e vive a Bi'lin. E' stato colpito nel 2000 da un proiettile vero durante una manifestazione contro l'occupazione a Ramallah. E' quasi sempre alla testa delle manifestazioni a Bil'in.

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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